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giovedì 15 agosto 2013

Alle 13,30 del 21 agosto 1964 Togliatti spirò





il 9 agosto1964 Palmiro Togliatti partì per l'URSS insieme a Nilde Iotti e alla figlia adottiva Marisa Malagodi.
Intraprendeva quel viaggio controvoglia.   Avrebbe di gran lunga preferito trascorrere una vacanza sulle Alpi.   Accusava fastidiosi acciacchi che gli avevano ispirato propositi di ritiro. [...]
Il leader del PCI era andato assumendo negli ultimi tempi, pur con cautele e con reiterate professioni d'ammirazione verso il modello sovietico, posizioni più autonome.   Parlava di "unità nella diversità" e delle "vie nazionali al socialismo".   Kruscev non gli andava a genio, per le sue iniziative dirompenti, per i suoi atteggiamenti volgari, per il fondo di brutalità e sincerità contadina che distingueva il suo stile politico, e che era in fragrante contrasto con lo stile togliattiano: sottile, flessibile, prudente.   Le concessioni di Togliatti alla minaccia e all'insulto erano rare, volute, e gelidamente calcolate.   Quelle di Kruscev erano istintive.   Il Russo aveva portato a un grado d'incandescenza il conflitto con la Cina di Mao; che al di sotto e al di là delle ostentate legittimazioni ideologiche era un conflitto per la supremazia nell'universo comunista.[...]
Il viaggio aereo fu lungo e disagiato, e durò tre giorni, con soste a Francoforte, Copenaghen e Stoccolma.   All'aeroporto di Mosca si fecero incontro a Togliatti Breznev e Ponomariov.   Kruscev non si fece vedere, e Togliatti ne fu molto amareggiato. [...]
Le prime conversazioni con i Sovietici non erano state idilliache.   Con Breznev e Ponomariov il freddo Togliatti era arrivato sull'orlo del litigio, a un certo punto sbottando: "Voi non capite niente, fatemi parlare con Kruscev, con voi non si può ragionare".
Poiché l'interlocutore che gli premeva era latitante, Togliatti cominciò a stendere di getto, già a Mosca, il documento che doveva fissare nero su bianco le sue idee, e lo completò a Yalta.[...]
(il 13 agosto) una emorragia celebrale aveva folgorato Togliatti che agonizzò per otto giorni.   Il 20 agosto fu tentato, in extremis, un intervento chirurgico che si rivelò inutile.
Alle 13,30 del 21 Togliatti spirò.   Si precipitarono a Yalta i capi comunisti che avevano disertato il suo arrivo, Kruscev, Podgorni, Kossighin. [...]
Per rispetto verso l'URSS - memoriale o no - i comunisti evitarono di chiedersi, in pubblico, se il loro leader fosse stato curato adeguatamente a Yalta.   Privatamente Spallone, che di Togliatti era il medico e uno tra gli amici più stretti, fu molto duro.   Togliatti era stato ucciso disse, "non solo dalla trombosi cerebrale, ma da cure sbagliate e dalla mancanza di apparecchiature mediche adeguate.   Fanno voli verso la luna e mancano delle cose elementari". [...]
 
 
Indro Montanelli e Mario Cervi
("Storia d'Italia: L'Italia dei due Giovanni", Rizzoli, 1989)

 
 
L'ITALIA con TOGLIATTI
 

 







Regia: Gianni Amico, Giorgio Arlorio, Libero Bizzarri, Carlo Lizzani, Francesco Maselli, Lino Miccicchè, Glauco Pellegrini, Elio Petri, Sergio Tau, Paolo Taviani, Vittorio Taviani, Marco Zavattini, Valerio Zurlini

commento: Maurizio Ferrara

Voce narrante: Enrico Maria Salerno




Un chilometro di corone apriva il corteo

Roma25 agosto
Un carro funebre, coperto di garofani rossi, ha portato oggi la salma di Palmiro Togliatti da piazza Venezia alla basilica di San Giovanni.   Una folla composta [...] l'ha accompagnata per le vie di Roma, o l'ha attesa ai piedi del Campidoglio, lungo i Fori Imperiali per le strade dei grigi quartieri umbertini che conducono in Laterano.   C'era chi alzava il pugno chiuso, chi faceva il segno della croce, chi gridava "Viva Togliatti".
Non è stato soltanto un funerale: poco fa ha percorso la capitale un grande corteo popolare che portava sì alla sepoltura un leader famoso, ma che nello stesso tempo si trascinava dietro parecchi anni di storia italiana.   Dalle cellule più remote della Calabria o dell'Emilia i comunisti hanno tolto in questi giorni dalle pareti i ritratti del segretario generale del PCI: immagini ingiallite, spesso disegnate con ingenuità, che mostrano il viso di un capo idealizzato, e le hanno portate sin qui, con le bandiere rosse abbrunate.
Così oggi, seguendo il corteo, s'incontrava il Togliatti di venti anni fa, col volto ancora giovane del leader clandestino che sbarcò a Napoli per la liberazione, nel 1944, dopo l'esilio; il Togliatti del '48, gli anni caldi, quando Pallante gli scaricò la pistola addosso, e tutti in Italia temettero o aspettarono la rivoluzione; il Togliatti dopo il XX congresso, quando s'iniziò finalmente la critica allo stalinismo; il Togliatti stanco del '64, che nel luglio pronunciò a piazza San Giovanni un discorso sulla crisi di governo e chiese l'ingresso dei comunisti nella maggioranza.   Sono date che coinvolsero anche tutti noi, quali che fossero le nostre idee.   Chi cammina oggi dietro il suo feretro non poteva non ricordare quei fatti: soprattutto davanti alla basilica di San Giovanni, quando la bara è stata posata, spoglia, su un catafalco, davanti alla stessa folla che egli arringò tante volte - negli ultimi quattordici anni - da quello stesso posto.
[...] Erano le 16 e, lungo tutto il percorso, migliaia di uomini e donne attendevano il passaggio della bara: erano arrivati nella notte, con pullman e treni speciali, e molti avevano trascorso la mattina mangiando panini o riposando sui prati, lungo i Fori Imperiali, all'ombra delle basiliche:   Dopo mezzogiorno, tutte le porte delle chiese che sarebbero state sfiorate dal corteo erano state chiuse.
Molta gente osservava con curiosità i poliziotti in borghese (più di duemila per il servizio d'ordine) che visitavano le fogne, salivano sui tetti, si appostavano con discrezione nei portoni.   La punta del corteo si è mossa lentamente, con più di un chilometro di corone di fiori in testa: i gladioli del presidente del Consiglio Aldo Moro, i garofani rossi del comitato centrale del PCUS, le cento rose dello scultore Manzù, e millecinquecento corone portate da ragazzi in maniche di camicia con fazzoletti rosso al collo. [...]
È trascorsa un'ora prima che il feretro arrivasse al centro dei Fori Imperiali; un ragazzo appeso a un albero è caduto a terra svenuto, un vecchio emiliano ha chiesto un po' d'acqua ma non ha fatto a tempo a portare il bicchiere alla bocca perché è crollato per un colpo di sole.   Anche l'onorevole Luciano Barca non ha retto alla fatica e al caldo e ha perso i sensi. [...]
Sui tetti, agli angoli delle strade erano state piazzate numerose macchine da presa; anche un elicottero sorvolava a bassa quota il corteo, per permettere a un operatore di riprendere la folla nei particolari.   E ad ogni macchina c'era un regista noto: [...] Essi monteranno al più presto un documentario, realizzato dal Partito comunista, sui funerali di Palmiro Togliatti. [...]
 
Bernardo Valli
("Il Giorno" - 26 agosto 1964)
 
 
 "LA STAMPA" - 26 agosto 1964

" L'UNITA' " - 26 agosto 1964
 

domenica 4 agosto 2013

AROUND THE BEATLES (28 aprile 1964)






Starring

Cilla Black
Sounds Incorporated
Millie
Long John Baldry
The Vernons Girls
P.J. Proby

 

sabato 20 luglio 2013

BILLY J. KRAMER with the DAKOTAS - FROM A WINDOW/SECOND TO NONE


 
 
Io non ho mai fabbricato una star.   Il materiale già esiste quando lo acquisisco con un bollo da sei penny applicato sul contratto.   Però sono diabolico nel bilanciare le carriere dei miei artisti, tanto che, per esempio, quando Billy J. Kramer è partito per il suo primo grande tour negli Stati Uniti, il suo primo singolo pubblicato in America stava già raggiungendo il primo posto nelle classifiche.
[...]
Brian Epstein
("Una cantina piena di rumore" - Arcana, 2013)
 
 
 
 
 
side a)
  • From a window (lennon-mccartney)
 
 
side b)
  • Second to none (macdonald)
 
 
 
 
 
cover (PARLOPHONE - R 5156) uk
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PARLOPHONE - R 5156
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venerdì 19 luglio 2013

GERRY & THE PACEMAKERS - IT'S GONNA BE ALRIGHT

 
 
 
Gerry Marsden è stato uno degli artisti più grandi di Liverpool, tanto basso quanto largo era il suo sorriso, di forte e generosa personalità, con una voce affascinante e ricca di melodia e sentimento.   Si alternava con i Beatles nelle principali sessioni dell'ora di pranzo al Cavern, e mi stupii, parlandogli per la prima volta agli inizi del 1962, quando scoprii che nessuno lo aveva avvicinato con una seria proposta di gestione. [...]
Mi piace guardare Gerry al lavoro, il suo comunicare con il pubblico, le sue strizzatine d'occhio, il suo annuire, il suo annuire, il suo sentimento per l'umorismo o il pathos.   Se fuori dalla scena ha un carattere duro e grossolano e un lessico pungente, sul palco è il ragazzo della porta accanto, che non dice parolacce né mai verrebbe meno a un impegno. [...]
[...] se non fosse stato per i Beatles, Gerry sarebbe stato il numero uno dei giovani artisti britannici.
[...]
 
Brian Epstein
("Una cantina piena di rumore"- Arcana, 2013)
 
 
 

 
It's gonna be alright (marsden)

mercoledì 17 luglio 2013

CILLA BLACK - ANYONE WHO HAD A HEART/JUST FOR YOU



"Non ci posso credere! È una cosa fiabesca".   Così sussurrò affannosamente Cilla Black quando le fu annunciato che dopo solo sei mesi di presentazione il suo secondo disco  aveva raggiunto il 1° posto nella classifica inglese, rimettendo dopo più di due anni al primo posto una ragazza.

(dalla cover del disco)




side a)
  • Anyone who had a heart (david-bacharach)

side b)
  • Just for you (Willis)





cover (PARLOPHON - QMSP 16357)
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PARLOPHON - QMSP 16357
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domenica 31 marzo 2013

sabato 10 novembre 2012

MUSICA INSIEME – una serie di trasmissioni dedicate al jazz




Prima di giungere agli shorts di Carosello il “tandem” Renata Mauro-Lelio Luttazzi ha già avuto in non poche occasioni il modo di imporsi, proprio come coppia, all’attenzione del pubblico dei telespettatori. Uno di quei casi, insomma, di fortunati gemellaggi artistici che sono del resto abbastanza frequenti nel mondo dello spettacolo e che avvengono talvolta fortuitamente per “simbiosi spontanea” (com’è il caso Tognazzi-Vianello, Franchi-Ingrassia, eccetera), talaltra per “affinità”, come ci sembra sia il caso Mauro-Luttazzi. Una coppia la cui unione è basata, prima di tutto, su un comune denominatore musicale e su una “verve” personalissima, che risale poi ad una sensibilità teatrale e ad una vocazione per il palcoscenico della Mauro (che, ha recitato anche con Gassman) e per il cinema di Luttazzi (il quale fin dai tempi de l’avventura di Antonioni non ha mai nascosto l’ambizione di poter diventare una specie di “David Niven italiano”).
Al tandem Mauro-Luttazzi è affidato ora il compito di presentare questo Musica insieme, un programma musicale tipicamente congeniale al loro temperamento, (una rubrica quasi confidenziale, che ha uno spiccato carattere di divertimento in famiglia) nel corso del quale vengono, di volta in volta presentati brani di livello non propriamente commerciale (o “gastronomico”, come è stato recentemente definito il “consumo” di musica leggera). E ciò è sottolineato, oltre che dalla stessa ambientazione scenografica, particolarmente semplice e funzionale (niente sketches, niente quadri sofisticati con le soubrettes che scendono le scale), anche dalla musica senza bizantismi: anziché indulgere alle mode, si rifugia nel sicuro e gradevole porto del jazz.
i. m.
("Radiocorriere TV")



di: Enrico Vaime
con: Mario Pezzotta, il sestetto Basso-Valdambrini
presentano: Lelio Luttazzi, Renata Mauro
Regia: Lyda C. Ripandelli


 3 luglio - Lilian Terry, Arturo Testa, Rita Reyes

10 luglio – Stephane Grappelli, Gino Corcelli

17 luglio – Rita Reyes, Gorni Kramer, Carmen Villani

24 luglio – Thelonius Monk, John Foster, Vittorio Paltrinieri, Carol Danell

31 luglio – Bruno Martino, Gloria Christian, Trio Pin Jacobs, Franco Cerri

7 agosto – Lilian Terry, Henry Wright, Nicola Arigliano, Annie Ross, Svend Asmussen




Farmer's Market
(farmer)

THEM - BABY PLEASE DON'T GO/GLORIA

 
 

 
Baby Please Don't Go
(williams)
 
  
 

 
 
Gloria
(Morrison)
 
 

lunedì 5 novembre 2012

THE ANIMALS - TREAT ME LIKE THE ANIMALS


 
 
 
Side a)
  • Jailhouse rock (leiber-stoller)
  • Gonna send you back to Georgia (matthews-hammond jr.)
 
Side b)
  • Heartbreak hotel (axton-presley-durden)
  • Work song (pd)
 
 
 
cover (ZoNOPHONE -  Ld 004) uk (1966)
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ZoNOPHONE - Ld 004
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La loro musica è dura e aggressiva, ma comunica un reale coinvolgimento. Il gruppo ha gli albori come Alan Price Combo intorno al 1960 a Newcastle con Alan Price, Hilton Valentine, John Steel e Chas Chandler. Nel 1962, quando entra Eric Burdon, il loro nome cambia in "The Animals". Alla fine del 1963 era divenuto il gruppo leader di Newcastle e il loro produttore Mickie Most si convinse che era venuto il momento di fare un viaggio a Londra. Conclusione, The Animals firmano un contratto discografico con la Columbia.
 
 
Baby let me take you home
(ferrell-russell)
 
"Baby let me take you home", un adattamento del brano apparso sul primo album di Bob Dylan è stata la loro prima uscita e ha raggiunto n° 15 nelle classifiche NME (New Musical Express) del mese di aprile 1964. In questo periodo The Animals  effettua il suo primo concerto nel sud dell'Inghilterra - al Club Crawdaddy. Quel mese la band partecipa al tour britannico di Chuck Berry. (nei giorni di Alan Price Combo, Alan Price aveva accompagnato Jerry Lee nel suo tour britannico).[...]
 
Chris May & Tim Phillips
("British Beat"- sociopack publication, 1974)


 

 
 
Gonna send you back to walker
(matthews-hammond jr.)