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giovedì 19 luglio 2012

FABRIZIO CAPUCCI - TI CREDEVO FELICE/SI, QUESTO LO SO




 
 
Fabrizio Capucci, tra le foglie, col dolore nell'occhio, canta il ricordo di una canzone d'amore, dicono i suoi amici.   Ma il suo dolore nasce dal fatto che la canzone, di cui è autore, è troppo bella e, in diretta conseguenza di ciò, impubblicabile.   Questa è l'autorevole e definitiva opinione del direttore generale della sua casa discografica romana a cui Capucci è legato: "Ti credevo felice" è più intelligente dei surfs, in giro attualmente, per poter essere apprezzata nell'attuale squallore del mercato.   "Ti credevo felice" è dedicata a una sua donna, ma come il Capucci possa credere felice una ragazza innamorata di lui non si sa,  dal momento che la cronaca mondana solo negli ultimi mesi gli ha attribuito flirts e amori  con: Donatella Turri, la finlandese Lena Formaster, Laura Efrikian, una bellissima americana di nome Gloria, un'indossatrice svedese di nome Christine, Marina Fava, Valeria Ciangottini, Gaia Germani, Gabriella Ferri e in rappresentanza della Germania Ingrid Schoeller. [...]
 
Vittorio Pescatori
("ABC", 20 dicembre 1964)
 
 

Side a)
  • Ti credevo felice (bardotti-capucci-mogol-popp-cour)



Side b)
  • Si, questo lo so (petracchi-guarnieri)





cover (arc - AN 4030)
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arc - AN 4030
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lunedì 5 marzo 2012

CIAO AMICI (gennaio)



POSTA
lettere a Luciano


Era ora che uscisse una rivista per noi giovani (ho circa 37 anni, ma penso che questo dato puramente anagrafico conti ben poco...) e spero che abbia lunghissima vita, giovandosi dei consigli di tutti gli "amici". [...]
Euterpe 1927
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Vuoi fare una rivista per giovani ed è quasi tutta una propaganda di cantanti.   Io direi: meno spazio a loro e più ai nostri problemi, anche quelli che scottano. [...]
Filosofo in erba - milano
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In Francia l'estate scorsa i ragazzi portavano delle magliette con su scritto "Salut les copains"; chissà che la prossima estate non escano anche qui le magliette "Ciao Amici". [...]
Adriana - verzuolo
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Grazie di aver voluto con la tua rivista allietare il mio giovane avvenire!   Grazie in modo particolare per esserti fatto bocciare un paio di volte durante i corsi di ragioneria ed essere diventato così un giornalista di "quelli veri".   Quanta benevolente invidia susciti in me!  Figurati che anch'io desidererei diventare giornalista, ma purtroppo, ho fatto il liceo classico e sono sempre stato promosso!  Pazienza!
Augusto - milano
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Perchè parlate solo di musica?  E quei giovani, allegri, spensierati, che si interessano ai poeti d'oggi come Quasimodo, che leggono Harper Lee, che seguono Fellini, Visconti, e vanno a vedere film tipo "L'immortale" o "L'anno scorso a Mariembad", o che ascoltano molto volentieri Albertazzi nel canto V dell'Inferno di Dante?
Elena - genova
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Vorrei un articolo su Capucci.   Non voglio scherzare sul matrimonio ma vorrei che diceste ad alcune "ninfette" italiane e straniere che prima di accettare di prendere un uomo per marito, sappiano quali sono i doveri della moglie e che sposarsi non è un gioco.   Scegliere un uomo sbagliato può avere conseguenze gravissime, magari per tutta la vita.
Luigi - bologna
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Noi giovani, malgrado ciò che dicono gli adulti, non siamo affatto complicati, ma abbiamo i nostri problemi che siamo sempre portati ad ingrandire perchè molto spesso non abbiamo a chi confidarli.   Perchè non istituire una rubrica dedicata ai nostri problemi?
Rita - roma
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Vorrei idealmente abbracciare tutti i giovani d'Italia e dire di unirci per formare un domani migliore.   Questo tu dovresti scrivere.   Sì, é bella la musica, é bello il cinema ma non ti apre che il domani sia importante!   Non ti pare che tu, con la tua rivista, non dovresti metterci sulla strada buona?   Devono finire i tempi dei ragazzi "teddy-boys", dei teppisti.   Si può essere allegri, felici, spensierati anche senza barbarie.   Quei ragazzi che ora compiono vandalismi come potranno domani reggere una famiglia; Tu Luciano devi saperci infondere questa coscienza. [...]
Umberto - imola
 

domenica 11 settembre 2011

locandina - LA CALDA VITA (italia)




con: Caterina Spaak, Gabriele Ferzetti,Jacques Perrin, Fabrizio Capucci
Regia: Florestano Vancini

genere: commedia
soggetto: dal romanzo di Pier Antonio Quarantotti Gambini
sceneggiatura: Marcelle Fondato, Elio Bartolini, Florestano Vancini
fotografia: Roberto Gerardi
musiche: Carlo Rustichelli
montaggio: Roberto Cinquini
produzione: Jolly film
distribuzione: Unidis
valutazione del CCC: Escluso (gravemente immorale e nocivo per ogni pubblico)