[...] a Pescara Maria Cristina ci ha raccontato un suo problema tutto personale: è fidanzata con un ragazzo all'antica; i genitori, d'accordo con lui e contro di lei, le proibiscono ogni forma di divertimento, anche la più innocente come il prender parte alle gite scolastiche. A Firenze un altro ragazzo di sedici anni ci ha parlato della sua timidezza, imputandola all'educazione estremamente severa ricevuta in famiglia. A Bologna Franco era soddisfattissimo delle cinquecento lire che il padre gli dà settimanalmente.
Tirando le somme, in linea di massima, il risultato della nostra inchiesta è il seguente: i genitori sono troppo severi, vivono di pregiudizi e non riescono ad accettare le idee nuove dei figli. Nel settanta per cento dei casi, di questi difetti sono imputati soprattutto i padri. Le madri, invece - tranne poche eccezioni - sono più aperte ai problemi dei figli, più pronte a capire e ad aiutare.
Per quanto riguarda la libertà di uscire dopocena, quasi nessuna delle ragazze interrogate era completamente libera di farlo. Le più fortunate riescono a strappare permessi in tal senso solo a condizioni particolari e in particolari occasioni, come per le feste dell'ultimo dell'anno o quella dell'ultimo di Carnevale.
Questionario:
- Come sono e come invece vorreste che fossero i vostri rapporti con i genitori?
- Che cosa rimproverate loro?
- Quali sono i consigli che vi danno più frequentemente?
- Come si comportano nei confronti della vostra vita sentimentale?
- Quando litigate, perché lo fate?
- Come educhereste, se ne aveste, i vostri figli?
- Dovendoli definire come una o due parole, cosa direste dei vostri genitori?
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