Visualizzazione post con etichetta ctv108. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ctv108. Mostra tutti i post

giovedì 19 luglio 2012

FABRIZIO CAPUCCI - TI CREDEVO FELICE/SI, QUESTO LO SO




 
 
Fabrizio Capucci, tra le foglie, col dolore nell'occhio, canta il ricordo di una canzone d'amore, dicono i suoi amici.   Ma il suo dolore nasce dal fatto che la canzone, di cui è autore, è troppo bella e, in diretta conseguenza di ciò, impubblicabile.   Questa è l'autorevole e definitiva opinione del direttore generale della sua casa discografica romana a cui Capucci è legato: "Ti credevo felice" è più intelligente dei surfs, in giro attualmente, per poter essere apprezzata nell'attuale squallore del mercato.   "Ti credevo felice" è dedicata a una sua donna, ma come il Capucci possa credere felice una ragazza innamorata di lui non si sa,  dal momento che la cronaca mondana solo negli ultimi mesi gli ha attribuito flirts e amori  con: Donatella Turri, la finlandese Lena Formaster, Laura Efrikian, una bellissima americana di nome Gloria, un'indossatrice svedese di nome Christine, Marina Fava, Valeria Ciangottini, Gaia Germani, Gabriella Ferri e in rappresentanza della Germania Ingrid Schoeller. [...]
 
Vittorio Pescatori
("ABC", 20 dicembre 1964)
 
 

Side a)
  • Ti credevo felice (bardotti-capucci-mogol-popp-cour)



Side b)
  • Si, questo lo so (petracchi-guarnieri)





cover (arc - AN 4030)
look at commenti

arc - AN 4030
look at commenti




domenica 18 settembre 2011

MASTRO DON GESUALDO (riduzione televisiva in sei puntate)



con: Enrico Maria Salerno, Lydia Alfonsi, Sergio Tofano, Turi Ferro, Franca Parisi, Valeria Sabel, Valeria Ciangottini, Guido Leontini, Franca Di Marzà, Giuseppe Lo Presti, Maria Di Martino, Luigi Casellato, Maria Tolu,Carmelo Mazzà
Regia: Giacomo Vaccari

sceneggiato: dal 2 gennaio (secondo canale)
soggetto: tratto dal romanzo di Giovanni Verga
sceneggiatura: Ernesto Guida, Giacomo Vaccari
scenografia: Ezio Frigerio
costumi: Pier Luigi Pizzi, Cesare Rovatti
musiche: Luciano Chailly
produzione: RAI-RTF

Lo sceneggiato in sei puntate è la prima produzione della RAI su pellicola.   Vaccari firma il suo capolavoro, scardinando le regole linguistiche che fino ad allora avevano informato i teleromanzi, consuetudini ereditate dalla tradizione teatrale e tradotte in norme televisive tese a facilitare la sicura comprensione da parte del pubblico della vicenda raccontata.   Secondo un originale e anticonformistico stile espressionista, Vaccari afferma senza esitazioni le proprie scelte registiche, sottraendo la scena all'attore, in precedenza protagonista assoluto della narrativa televisiva.  I personaggi, anche i principali come don Gesualdo (Salerno) e Bianca Trao (Alfonsi), ridimensionati dalla profondità di campo o dal grandangolo o deformati da primi piani esasperati, diventano comparse di un romanzo scritto dalle mani esperte del regista, vero deus ex machina della narrazione.   Vaccari utilizza in parte il dialetto e riproduce i quadri corali di Verga attraverso il sovrapporsi di voci chiassose; anche  queste scelte ribadiscono il rifiuto dell'impostazione pedagogica a vantaggio di un deciso accostamento alla sensibilità e alla suggestione cinematografiche.

estratto da: "Enciclopedia della Televisione" a cura di Aldo Grassi (1996, Garzanti Editore s.p.a.)