un anno della nostra storia, ricostruito tra "fumi" di documentati ricordi, a futura memoria. L'Archivio della memoria non deve estinguersi con la vita di chi lo possiede. Le generazioni che cedono il passo hanno il dovere di conservare e trasmettere traccia del loro vissuto
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domenica 21 luglio 2013
venerdì 19 luglio 2013
domenica 7 luglio 2013
domenica 23 giugno 2013
Il "Disco d'Oro" di "Ciao Amici" (11 aprile a Milano - 4 ore di entusiasmo)
(Fausto Leali, Livio Macchia, Paolo De Ceglie)
Sono le 15,24 quando Mike Bongiorno,
immerso in un boato di applausi, sale sul ring-palco. [...] Alza le
braccia e in questo gesto si gira intorno per farsi vedere dai
quattro quarti di pubblico disposto intorno a lui. "Ciao,
amici - dice nel microfono a mano - e allegria!" [...]
Tanto per scaldare l'ambiente (come se
ce ne fosse bisogno) Mike annuncia Augusto Righetti e il suo
complesso. Il twist, amplificato dal gigantesco impianto
stereofonico, dilaga per i quattro angoli dell'arena. È come
togliere il freno a un meccanismo finora bloccato: qualcuno comincia
a battere le mani e tutti dietro, qualcuno si leva in piedi sulla sua
porzione di gradino e comincia ad accompagnare la musica col
movimento in sincrono di tutto il corpo e molti gli vanno a ruota.
[...]
Virginio e Giuseppe, gemelli 17enni,
lanciati da Betty Curtis, salgono sul ring. Sono pettinati come i
Beatles e indossano ciascuno una giacca rosso fiamma e cravatta
stretta e nera. Chitarre e corpi si mettono a fremere, l'ambiente è
ora più che caldo. La folla giovane partecipa sempre più.
(i gemelli)
A questo punto, primo ospite d'onore, l'americano di turno, dice Mike, l'americano che ha un viso da quindicenne ed una voce dolce, carezzevole, fatta per far sognare la metà di noi, le nostre ragazze che, tutte, sembra incredibile, se lo mangiano con gli occhi: il ventenne Bobby Vee.
[...]
Monica Sandri [...] Loredana [...]
Fabrizio Ferretti [...] Giorgio Radice [...]
Fausto Leali e il suo complesso hanno
preso posto sul ring-palco quando, in un urlo impressionante, i
settemila balzano in piedi come un sol uomo: "Adriano! C'è
Adriano!", si grida, si urla, sembra incredibile. Adriano,
infatti, proprio lui, emerge sul palco nell'indimenticabile,
commovente clamore, in un'autentica atmosfera insurrezionale, di
giubilo collettivo, nell'assordante salva di fischi d'affetto, di
mani fra di esse percosse fino al dolore fisico, di grida
inintelligibili eppure di chiaro significato. [...]
Le canzoni di Adriano hanno il potere
di fermare il gigantesco brusio che nessun altro divo ha potuto
fermare nè, in seguito, fermerà. Si ottiene quasi il silenzio
dall'immenso pubblico di amici che in lui vedono un fratello ideale
da amare e un capo da rispettare.
[...]
(Ricky Gianco, Bobby Vee, Piero Focaccia)
Segue Leopoldo [...]. Poi è la volta
di Raoul Pisani [...]
L'arrivo di Vasso Ovale fa migliorare
rapidamente la situazione che minacciava di degenerare un poco.
Vasso è un amico e tutti si alzano in piedi per ascoltare le sue tre
canzoni. Mara Pacini [...] Beppe Cardile [...] Poi arriva Gino
Paoli, autore della canzone più popolare del 1963, Sapore di sale.
[...] Un nuovo cantante, Romolo, poi Gianni Morandi piace sempre,
in qualsiasi momento [...]
Gli entusiasmi diventano più che
frenetici con l'arrivo di Piero Focaccia in giacca rossa. Canta e
sembra percosso da scariche ad alta tensione.
[...]
Paola Penni [...]. Dopo Alina [...]
finalmente un'altra grande amica: Francoise Hardy. Altissima,
magra, il bel viso un pò tirato, forse nervosa, la bionda ninfa
della canzone francese riceve un applauso immenso. Canta in un
tribudio sempre crescente. [...]
Alle 18,30 ritorna Fausto Leali e il
suo complesso. Applausi a gogò, anche se ormai lo spettacolo è
arrivato alle soglie delle quattro ore. Michele e Ricky Gianco,
classificati a pari merito "nuovi cantanti più popolari del
1963", [...] Rodolfo Grieco, Nicola di Bari precedono Remo
Germani e il suo complesso, al quale è stato affidato il compito di
chiudere questo spettacolo-monstre. [...]
domenica 2 giugno 2013
Il "Disco d'Oro" di "Ciao Amici" (11 aprile a Milano - Ingresso gratis a tutti voi!)
Sabato pomeriggio 11 aprile, a Milano, consegneremo - anzi consegnerete perchè siete stati voi a indicare i nomi dei premiati - il "Disco d'oro di Ciao amici", un premio unico nel suo genere perché non è legato a nessuno, se non a voi, non dipende da nessuno, se non dai vostri giudizi. È veramente il vostro premio: l'unica occasione che avete per manifestare concretamente la vostra simpatia ai cantanti che preferite.
Dunque è una grossa novità.
Ma c'è un'altra novità, ed è questa: gli amici di "Ciao amici", ossia tutti voi che comprate la rivista, potranno entrare gratis alla manifestazione. Capito? Si assiste a uno spettacolo formidabile e non si spende una lira. Basta ritagliare il buono che è pubblicato in copertina, presentarlo all'ingresso e varcare la soglia: nessuno vi chiederà niente.
Questa è la conferma che quando diciamo che il "Disco d'oro" è il vostro premio e la vostra collaborazione è preziosa, non facciamo tanto per dire. Siamo talmente convinti che si tratti di una manifestazione completamente vostra che ci sembra giusto non dobbiate pagare per assistervi. E c'è di più: chi non ha il buono, ossia chi non è amico di "Ciao amici", non avrà nessuna possibilità di entrare perché la manifestazione è riservata soltanto a voi.
mercoledì 15 maggio 2013
mercoledì 17 ottobre 2012
venerdì 12 ottobre 2012
mercoledì 10 ottobre 2012
Cantagiro - Protagonisti: il caldo e la folla
Per avere una idea del Cantagiro, a
poche tappe dalla conclusione, basta aprire la valigia di qualsiasi
persona al seguito della carovana. La mia non la apro neppure piu':
potrebbe schizzarmi in faccia una scarpa, o il tubetto del
dentifricio o la confezione "sei uova fresche" consegnatami
otto giorni fa. Dopo piu' di dieci giorni di marce forzate
all'insegna della canzone, i girini hanno deposto le piu' bellicose
idee pubblicitarie formulate alla partenza e come sfaticati
marmittoni si sono sbracati al sole al motto di "tiriamo a
campare". Celentano continua a rendersi uccel di bosco
viaggiando ad ore impensate su una Giulia nera e lasciando a bocca
asciutta i fans che lo attendono sugli itinerari previsti dalle
tabelle di marcia. Modugno giura ogni sera a Radaelli che
l'indomani seguirà la carovana ma continua a battere itinerari
paralleli con la sua Mercedes decappottabile foderata di pelle
bianca. Paoli, che prima si prestava a "sopportare" i
fans concedendo qualche autografo, ha rinunciato da giorni a questa
ipocrisia: ora viaggia sdraiato con Lucio Dalla sulla parte
posteriore della sua macchina indossando un semplice paio di
calzoncini: fa la cura del sole e guai a chi lo disturba. Morandi
colleziona compagne di viaggio scegliendole fra le ragazze di Paola
Orlandi; la Mazzetti gioca a fare la pin-up usando il due pezzi come
abito da viaggio. Mike Fusaro pratica la caccia alle autostoppiste
superando appena possibile la staffetta della carovana; Ico Cerutti,
l'uomo del banjo, studia nuovi accordi sdraiato nella jeep del Clan
in abito da cow-boy; La Cricca, vinta la guerra psicologica contro la
"nurse" gioca a nascondino disseminandosi sulle macchine
piu' pittoresche della carovana. Little Tony si tiene in contatto
radio con una staffetta incaricata di segnalargli le trattorie piu'
invitanti che si incontrano verso l'ora di pranzo.
Il “generalissimo” (Radaelli) è
indignato, si arrabbia spesso, dice che il suo è l’esercito di
Franceschiello. Ha già cominciato anche a impartire severe
punizioni penalizzando di un punto Nini Rosso, Edoardo Vianello,
Piero Focaccia e Little Tony. […]
Ci sono naturalmente anche i
disciplinatissimi, quelli che formano il fulcro dell’autocolonna..
Primo fra tutti Peppino di Capri, sempre allegro, sempre sorridente,
[…]. Betty Curtis, che viaggia col marito su una macchina coperta
[…]. Isabella Iannetti che viaggia con papà […]. Lando Fiorini
che nessuno riconosce […]. Sempre maledettamente puntuali anche
le “macchine ossessione” la prima quella dell’ ”Uovo fresco”,
che trasmette il disco di Loris Banana e che distribuisce a tutti
dando il via ad aspre battaglie tra macchina e macchina a base si
tuorli ed albume, la seconda quella del misterioso napoletano
accodatosi al giro per vendere “Calimero” il pulcino nero,
mascotte del cantagiro, felicità dei bimbi a sole centocinquanta
lire. […]
Ma l’aria sbracata, sonnacchiosa,
cotta dal sonno e dal sole dei girini sparisce di colpo, puntualmente
ad ogni arrivo nelle sedi di tappa. Nelle camere degli alberghi,
sotto la doccia ristoratrice ogni concorrente si rimette in forma, si
prepara alla battaglia serale, medita piani d’azione che si
concretizzano la sera, dietro le quinte del grande palco piantato
nella piazza o al centro dello stadio. È avvenuto così che
d’improvviso Paoli si è presentato senza baffi, Lucio Dalla senza
la ormai celebre barbetta risorgimentale, Vianello senza il gruppetto
di “Califfe”, le quattro ragazze conturbanti destinate a far da
coreografia alla sua canzone, “Tremarella”.[…]
Secondo gli studi psicologici fatti sul
pubblico dai consiglieri privati dei cantanti era risultati che i
baffi rendevano Paoli antipatico, la barba dava un che di “vecchio”
a Dalla, le “Califfe” facevano giudicare Vianello “poco
serio”.[…]
martedì 2 ottobre 2012
Cantagiro - Lo spettacolo è sulle strade
[...] La caratteristica principale del
Cantagiro, particolarmente di questo Cantagiro, è, oltre la
colossalità che vi avevo preannunciato, il ritmo. Non c'è
soluzione di continuità fra una operazione e l'altra; si parte di
mattina piuttosto presto, si attraversano paesi e città da una
regione all'altra, si arriva la sera coperti di sudore e di polvere
sotto lo striscione che indica il termine della corsa. C'è giusto
il tempo per una doccia e per mutarsi d'abito, raramente per buttar
giu' un boccone e via, di corsa, nella piazza o nello stadio dove
ventimila, trentamila persone stanno invocando Celentano o Peppino di
Capri.
Avrete visto "qualcosa" del
Cantagiro in TV, ma quello che la televisione vi ha fatto vedere non
è il Cantagiro ma solo il suo spettacolo serale. Il Cantagiro vive
sulle strade che percorre con la sua carovana lunga quasi tre
chilometri incontrando un pubblico entusiasta che è già stato
aggiornato sulle ultime novità dalle staffette che precedono
l'autocolonna. Un pubblico sensibilissimo che in questi giorni ha
già imparato a fare il tifo per i favoriti di quest'anno: Morandi,
Donaggio, Michele e Little Tony (nel girone A), la Cricca,
Guardabassi, Mosca e Leali (nel girone B).
[...]
sabato 29 settembre 2012
Cantagiro - "Modagiro" delle cantanti
Come viaggiano i cantanti? Qual'è la loro tenuta preferita? Francoise Hardy, che ha seguito le prime tre tappe del Cantagiro (poi si è recata a Venezia, per partecipare alla Rassegna internazionale di musica leggera), ha viaggiato su una 1600 azzurrina, una macchina abbastanza comoda da consentire qualche mezz'ora di riposo durante la marcia. Bagaglio leggero: una grande borsa di cuoio tipo "hostess" e una valigetta con dentro un abito da sera, gonne e camicette. In testa ha spesso un buffo cappellino di paglia, un po' strapazzato, per ripararsi dal sole. "I vestiti non mi interessano", e dice la verità, basta guardarla. Pulloverino, pantaloni avvizziti o disinvolte gonne, mocassini sformati. Sul viso un'ombra di rimmel e tante piccole macchie provocate dal sole. È molto piu' magra di come appare in fotografia; ha vent'anni ma ne dimostra diciotto. I piu' maligni dicono che parla come se ne avesse dodici.
La moda, insieme al riposo pomeridiano ed ai pasti regolari, è una delle grandi sacrificate del Cantagiro. "È semplicemente allucinante", dice Dany Paris, che con i suoi quattordici abiti da gran sera confezionati da Yves St. Laurent si trova come un pesce fuor d'acqua ("Mi sembra una principessa in un grande magazzino", ha osservato Gino Paoli, che tra i cantanti appare il piu' dotato di ironia). Un sarto di classe che si trovasse del resto ad incrociare la carovana dei cantanti potrebbe essere colpito da infarto. Pantaloni da uomo stretti al ginocchio e svasati in basso (secondo la linea "zampa d'elefante" lanciata da Adriano Celentano) indossati da donne, e pantaloni di foggia femminile attillatissimi, un pò corti, dalle tenui tinte pastello, indossati da uomini. Gran confusione anche nel campo delle calzature: gli stivaletti alla Beatles col tacco alto (un "mezzo spillo", secondo l'attendibile definizione di Little Tony), le punte strette e la bottoniera laterale cara alle signore dell'Ottocento, hanno conquistato urlatori e melodici: le indossano Little Tony e Fausto Leali, ovviamente, ma non le disdegnano nemmeno Lando Fiorini, Dino, Giancarlo Silvi, e i ragazzi della "Cricca".
L'abbigliamento muta radicalmente di tono nelle serate. Lasciati in auto gli sdruciti pantaloni di gabardine od i "white-jeans" (questi ultimi di "bianco" hanno soltanto il nome, anneriti ormai da un lungo uso e da un eccessivo chilometraggio), si vedono finalmente le abbaglianti "toilettes" firmate dalle grandi sartorie. Le sei donne del Cantagiro (quattro del girone A, due del B) combattono, in un unico ideale girone, la loro battaglia dell'eleganza. Betty Curtis preferisce indossare un abito di cady bianco con una delicata decorazione floreale nella scollatura; Donatella Moretti un abito rosa di shantung, senza maniche e col collo a giro; anche di shantung, ma nero, è l'abito preferito da Cocky Mazzetti: liscio, un pò svasato, è una creazione di Chanel. Isabella Jannetti punta sul personaggio "minorenne sexy" e preferisce indossare un abito di chiffon azzurrino, senza maniche, generosamente scollato. Paula, che non è piu' minorenne ma è pur sempre giovanissima e ben dotata, accorda le sue preferenze ad uno shantung grigio fumo, arditamente scollato sulle spalle: quasi un "topless" a metà, un "monopezzo" visto soltanto di dietro. Gilla, infine, è per uno shantung nero, con scollatura a barca, stretto al punto vita.
Rodolfo d'Intino
(TV Sorrisi e Canzoni, 5 luglio 1964)
giovedì 27 settembre 2012
Cantagiro - Lo spettacolo migliore
Gino Paoli, Lucio Dalla
Lo spettacolo migliore del Cantagiro non è quello che la televisione riprende dai teatri, ma quello, pittoresco, movimentato e imprevedibile offerto dalla carovana lungo la strada. Se la televisione fosse piu' sensibile alla cronaca dovrebbe collegarsi, in ripresa diretta, lungo le strade o agli arrivi di tappa, come fa col Giro d'Italia, per mostrare al pubblico gli aspetti piu' palpitanti e tipici di questa gara. È un fascino sottile, quello del Cantagiro: un misto di competizione sportiva, di divismo, di sagra propiziatoria dei 45 giri estivi. Qualcuno, come Gino Paoli, parla di "mal di Cantagiro". "Lo scorso anno", dice, "giurai che non sarei piu' tornato. Al termine avevo i nervi a pezzi. È troppo faticoso, troppo duro, pensavo. Invece eccomi qui di nuovo, nonostante il caldo e le tappe non certo riposanti".
Il Cantagiro che non si vede in TV comincia la mattina molto presto. Alle sette i cantanti sono già rasati, le donne pettinate alla meglio; alle sette e mezzo colazione in camera d'albergo; alle otto, di solito, si è già per strada e non c'è piu' tregua fino alle cinque del pomeriggio. Una macchina della polizia stradale con l'antenna radio e il fanale azzurro sul tetto apre la carovana. È la prima auto del Cantagiro che dopo ore di attesa sotto il sole, viene avvistata dai "fans" della canzone sparsi ai bordi delle strade. Per emozione o per errore, capita a volte che qualcuno si precipiti a chiedere un autografo persino ai suoi occupanti, gli ignari militi della stradale. In coda viaggiano i motociclisti, freschi e riposati nonostante i caschi, gli stivaloni di cuoio, la divisa grigioverde. [...]
Nessuno potrà dire che il Cantagiro sia una manifestazione di tutto riposo. Macina centinaia di chilometri al giorno, con una media che resta sui cinquanta orari, anche nelle stradette di campagna. Prima di concludersi nello "Studio A" di Fiuggi, sabato 11 luglio, avrà percorso un totale di 3042 chilometri, con tappe spesso massacranti (la piu' lunga è la Venezia-Comerio, di 365 chilometri; la piu' corta, la Pescara-Fermo, di 86); avrà toccato quindici regioni, millenovecento centri abitati; avrà consumato oltre sessantamila litri di benzina, dato sedici spettacoli nelle piazze o negli stadi di fronte a un pubblico che oscilla ai cinquemila ai venticinquemila spettatori; conosciuto una folla, lungo le strade, valutabile in quattro milioni di persone. [...]
Rodolfo d'Intino
("TV Sorrisi e Canzoni" - 5 luglio 1964)
Nessuno potrà dire che il Cantagiro sia una manifestazione di tutto riposo. Macina centinaia di chilometri al giorno, con una media che resta sui cinquanta orari, anche nelle stradette di campagna. Prima di concludersi nello "Studio A" di Fiuggi, sabato 11 luglio, avrà percorso un totale di 3042 chilometri, con tappe spesso massacranti (la piu' lunga è la Venezia-Comerio, di 365 chilometri; la piu' corta, la Pescara-Fermo, di 86); avrà toccato quindici regioni, millenovecento centri abitati; avrà consumato oltre sessantamila litri di benzina, dato sedici spettacoli nelle piazze o negli stadi di fronte a un pubblico che oscilla ai cinquemila ai venticinquemila spettatori; conosciuto una folla, lungo le strade, valutabile in quattro milioni di persone. [...]
Rodolfo d'Intino
("TV Sorrisi e Canzoni" - 5 luglio 1964)
sabato 15 settembre 2012
pubblicità - RCA (cantagiro)
Il Cantagiro sta per prendere il via: altre canzoni nuove da lanciare per i "consumatori" estivi, altri nomi nuovi da imporre all'attenzione del pubblico. La gara si svolgerà dal 26 giugno all'11 luglio, con partenza fissata dalla Fiera Internazionale della Pesca e degli Sport Nautici che si svolgeranno dal 23 al 25 nel Teatro della Fiera, dove la sera di venerdi 26 sarà dato il primo spettacolo, valevole come prima tappa. La mattina di sabato 27 la carovana del Cantagiro si metterà in movimento: saranno attraversate, complessivamente, quattordici regioni e saranno toccati piu' di duemila centri abitati. Terni (27 giugno), Cervia (30), Venezia (1 luglio), Comerio (2), Alessandria (3), Modena (4), Sestri Levante (5), Marina di Massa (6), Perugia (7), Roma (8), Salerno (9), Fiuggi (10 e 11 luglio).
In ciascuna di queste città, il Cantagiro darà uno spettacolo: i 31 cantanti della carovana si esibiranno, presentando le rispettive canzoni estive. [...]
Ezio Radaelli, che è l'organizzatore del Cantagiro, avrebbe voluto portare quest'anno la sua manifestazione anche in Sicilia: erano già pronti due aerei speciali per portare da Roma a Palermo i 150 "cantagirini" ma il progetto non è andato in porto. Può darsi che possa essere realizzato nel 1965.
M. P.
("gli amici del disco" - giugno 1964)
CANTAGIRO ( girone A)
i 15 Big
- Betty Curtis - Scegli me (o il resto del mondo) (pace-panzeri)
- Pino Donaggio - Capirai (mogol-massara)
- Isabella Iannetti - Va!... tu sei libero (you don't own me) (beretta-madara-white)
- Fabrizio Ferretti - Ma quando sono al mare (mogol-polito-zambrini)
- Lando Fiorini - Sempre qui (centi)
- Piero Focaccia - Mia sorella (gaspari-soffici)
- Cocki Mazzetti - La fine di tutto (it's over) (chiosso-orbison-dees)
- Michele - Ti ringrazio perchè (bardotti-reverberi)
- Gianni Morandi - In ginocchio da te (migliacci-zambrini)
- Donatella Moretti - La legge dell'amore (paoli)
- Gino Paoli - Lei sta con te (your other love) (paoli-bardotti-ogerman-releigh)
- Robertino - L'innocenza (adricel)
- Nini Rosso - Sono qui ad aspettarti (rosso-romano)
- Little Tony - Non aspetto nessuno (ciacci-meccia)
- Edoardo Vianello - Tremarella (rossi-alicata-vianello)
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