Visualizzazione post con etichetta cantagiro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cantagiro. Mostra tutti i post

mercoledì 24 ottobre 2012

Concluso il Cantagiro 1964





Quattri anni fa, quando ci fu il Festival di Sanremo con Rascel che cantava Romantica e Modugno che cantava Libero, un commissario di Pubblica Sicurezza disse per scherzo una frase divenuta ormai celebre.
Disse, cioè, che finché fosse durata quella manifestazione, avrebbe potuto anche mandare in licenza i suoi uomini, perché tutti gli italiani, ladri compresi, sarebbero rimasti inchiodati davanti al televisore. In questi quattro anni, l’entusiasmo popolare per la canzone ha fatto ulteriori progressi. E il giorno della tappa di Pescara il proprietario d’un albergo sentenziava addirittura che, se in ogni città ci fosse uno spettacolo di Cantagiro, in Italia si potrebbe anche fare un colpo di Stato, e nessuno se ne accorgerebbe.
Sono battute di spirito, si capisce. Dopo tutto, qualcuno che non segue il Cantagiro c’è ancora. Ma certo, la folla che si è allineata lungo le strade sotto il solleone o sotto la pioggia scrosciante per veder passare le automobili dei cantanti, applaudendo e gridando freneticamente, e quella addirittura enorme che ha dilagato nelle arene e negli stadi dove si sono svolti gli spettacoli, facevano impressione. Erano migliia di persone che si abbattevano come furie sui cantanti dai quali volevano l’autografo, si avventavano come cavallette sui posti a sedere, e urlavano come pazzi, appena i loro beniamini accennavano a cantare. Non s’era mai sentito prima d’ora che la Polizia stradale dovesse impiegare gli elicotteri per sbloccare il traffico paralizzato nelle città toccate dalla carovana del Cantagiro.
[...]

S.G. Biamonte
("Gli Amici del Disco", luglio-agosto1964)



mercoledì 17 ottobre 2012

Cantagiro - Album

 


















Cantagiro - I componenti della carovana

 



Il piu' difficile da tenere a mente nel Cantagiro, è il numero dei componenti la carovana. Un appassionato di musica leggera può anche ricordare i risultati degli incontri tappa per tappa. La posizione di classifica di ogni cantante in ciascuna giornata, i singoli chilometraggi delle tappe. Può perfino richiamare giorno per giorno i "precedenti" avutisi nelle due passate edizioni. Ma è arduo che qualcuno vi possa dire il numero esatto dei partecipanti alla manifestazione.
Ci sono un regista, Stefano Canzio; un direttore di gara, Enrico Maria Salerno; un presentatore, Pippo Baudo; una "valletta", detta anche "cantagirina", Dany Paris; un ottetto vocale 4+4 di Nora Orlandi; quindici cantanti del Girone A (i cosiddetti "big" della canzone) e ventidue del Girone B (le "nuove leve"); sette cantanti fuori concorso un'orchestra di 14 elementi diretta da Gorni Kramer; nove complessi esclusivi di altrettanti cantanti. E cioè i “Ribelli” di Adriano Celentano, i “Fuggiaschi” di Don Backy, i “Novelty” di Fausto Leali, i “Kings” di Dino, i “Records” di Nicola di Bari, e i complessi anonimi di Little Tony, Michele, Gino Paoli e Edoardo Vianello. A questo, che è il “cast” artistico del Cantagiro, aggiungete lo stato maggiore organizzativo che aiuta Ezio Radaelli a risolvere i vari problemi logistici e di sistemazione del suo spettacolo in movimento; aggiungete gli autisti, gli addetti alle vetture della carovana pubblicitaria, i giornalisti della TV e dei cinegiornali, gli osservatori delle Case discografiche, gli immancabili parenti, e potrete avere un'idea delle proporzioni della folla in mezzo alla quale ci si muove, ma non del numero esatto di persone che la compongono. Non ha idee molto precise sull'argomento nemmeno l'impiegato che s'occupa delle prenotazioni delle camere in albergo, perché c'è chi si allontana per qualche giorno e ritorna improvvisamente, c'è chi si aggrega alla carovana senza preavviso, c'è chi passa la notte in automobile, chi va a dormire in casa di cugini, ecc.
L'insieme è molto pittoresco, ed è anche divertente, almeno per chi sta a guardare. Tanto piu' che ognuno dei componenti il seguito porta dalla mattina alla sera una vistosa targhetta di riconoscimento all'occhiello, per potersi muovere liberamente tra la folla urlante e per superare gli sbarramenti disposti prudenzialmente dalla polizia.
[…] non fa meraviglia che quest'anno, fra le vetture della carovana, ce ne fosse una targata “Servizio estero”, sulla quale viaggiava un organizzatore che sta preparando appunto un giro di cantanti italiani in Francia e negli Stati Uniti. [...]
S.G. Biamonte
(“Radiocorriere TV” - 12-18 luglio 1964)

 

lunedì 15 ottobre 2012

Cantagiro - I Vincitori di Tappa

 

Cantagiro - Trionfano i giovanissimi

 



[...] la terza edizione del Cantagiro (conclusasi nello) Studio A di Fiuggi ha visto trionfatori Gianni Morandi e Paolo Mosca, due "giovanissimi" che l'aspetto fisico fa sembrare addirittura adolescenti.
Gianni Morandi batteva da un paio di anni alla porta della notorietà e non gli avevano giovato neanche trasmissioni popolari come "il signore di mezza età", né canzoni "disinvolte" come la famosa Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte.   Ci volevano un brano drammatico e suggestivo, In ginocchio da te, tremila chilometri di strada e quindici spettacoli davanti a centinaia di migliaia di spettatori per "laurearlo" cantante di primo piano e proporlo seriamente all'attenzione del gran pubblico della musica leggera.   Il Cantagiro è stato quest'anno soprattutto una manifestazione di giovanissimi in cui si sono fatti largo le nuove leve della canzone: dai finalisti Mosca, Dino, Silvi, ai meno fortunati Fausto Leali, Nicola di Bari, Paula, Gilla, i Gemelli, senza contare la Cricca il cui piu' "anziano" componente non ha ancora conpiuto i ventun anni.   La parola d'ordine quest'anno era dunque: largo ai minorenni.  [...] 

Maso Biggero
("Tv Sorrisi e Canzoini" - 17 luglio)
 

 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 10 ottobre 2012

pubblicità - PHILIPS (Loris Banana)

 

Cantagiro - Protagonisti: il caldo e la folla

 




Per avere una idea del Cantagiro, a poche tappe dalla conclusione, basta aprire la valigia di qualsiasi persona al seguito della carovana. La mia non la apro neppure piu': potrebbe schizzarmi in faccia una scarpa, o il tubetto del dentifricio o la confezione "sei uova fresche" consegnatami otto giorni fa. Dopo piu' di dieci giorni di marce forzate all'insegna della canzone, i girini hanno deposto le piu' bellicose idee pubblicitarie formulate alla partenza e come sfaticati marmittoni si sono sbracati al sole al motto di "tiriamo a campare". Celentano continua a rendersi uccel di bosco viaggiando ad ore impensate su una Giulia nera e lasciando a bocca asciutta i fans che lo attendono sugli itinerari previsti dalle tabelle di marcia. Modugno giura ogni sera a Radaelli che l'indomani seguirà la carovana ma continua a battere itinerari paralleli con la sua Mercedes decappottabile foderata di pelle bianca. Paoli, che prima si prestava a "sopportare" i fans concedendo qualche autografo, ha rinunciato da giorni a questa ipocrisia: ora viaggia sdraiato con Lucio Dalla sulla parte posteriore della sua macchina indossando un semplice paio di calzoncini: fa la cura del sole e guai a chi lo disturba. Morandi colleziona compagne di viaggio scegliendole fra le ragazze di Paola Orlandi; la Mazzetti gioca a fare la pin-up usando il due pezzi come abito da viaggio. Mike Fusaro pratica la caccia alle autostoppiste superando appena possibile la staffetta della carovana; Ico Cerutti, l'uomo del banjo, studia nuovi accordi sdraiato nella jeep del Clan in abito da cow-boy; La Cricca, vinta la guerra psicologica contro la "nurse" gioca a nascondino disseminandosi sulle macchine piu' pittoresche della carovana. Little Tony si tiene in contatto radio con una staffetta incaricata di segnalargli le trattorie piu' invitanti che si incontrano verso l'ora di pranzo.
Il “generalissimo” (Radaelli) è indignato, si arrabbia spesso, dice che il suo è l’esercito di Franceschiello. Ha già cominciato anche a impartire severe punizioni penalizzando di un punto Nini Rosso, Edoardo Vianello, Piero Focaccia e Little Tony. […]
Ci sono naturalmente anche i disciplinatissimi, quelli che formano il fulcro dell’autocolonna.. Primo fra tutti Peppino di Capri, sempre allegro, sempre sorridente, […]. Betty Curtis, che viaggia col marito su una macchina coperta […]. Isabella Iannetti che viaggia con papà […]. Lando Fiorini che nessuno riconosce […]. Sempre maledettamente puntuali anche le “macchine ossessione” la prima quella dell’ ”Uovo fresco”, che trasmette il disco di Loris Banana e che distribuisce a tutti dando il via ad aspre battaglie tra macchina e macchina a base si tuorli ed albume, la seconda quella del misterioso napoletano accodatosi al giro per vendere “Calimero” il pulcino nero, mascotte del cantagiro, felicità dei bimbi a sole centocinquanta lire. […]
Ma l’aria sbracata, sonnacchiosa, cotta dal sonno e dal sole dei girini sparisce di colpo, puntualmente ad ogni arrivo nelle sedi di tappa. Nelle camere degli alberghi, sotto la doccia ristoratrice ogni concorrente si rimette in forma, si prepara alla battaglia serale, medita piani d’azione che si concretizzano la sera, dietro le quinte del grande palco piantato nella piazza o al centro dello stadio. È avvenuto così che d’improvviso Paoli si è presentato senza baffi, Lucio Dalla senza la ormai celebre barbetta risorgimentale, Vianello senza il gruppetto di “Califfe”, le quattro ragazze conturbanti destinate a far da coreografia alla sua canzone, “Tremarella”.[…]
Secondo gli studi psicologici fatti sul pubblico dai consiglieri privati dei cantanti era risultati che i baffi rendevano Paoli antipatico, la barba dava un che di “vecchio” a Dalla, le “Califfe” facevano giudicare Vianello “poco serio”.[…]


 
 
 

martedì 2 ottobre 2012

Cantagiro - Lo spettacolo è sulle strade



[...] La caratteristica principale del Cantagiro, particolarmente di questo Cantagiro, è, oltre la colossalità che vi avevo preannunciato, il ritmo. Non c'è soluzione di continuità fra una operazione e l'altra; si parte di mattina piuttosto presto, si attraversano paesi e città da una regione all'altra, si arriva la sera coperti di sudore e di polvere sotto lo striscione che indica il termine della corsa. C'è giusto il tempo per una doccia e per mutarsi d'abito, raramente per buttar giu' un boccone e via, di corsa, nella piazza o nello stadio dove ventimila, trentamila persone stanno invocando Celentano o Peppino di Capri.
Avrete visto "qualcosa" del Cantagiro in TV, ma quello che la televisione vi ha fatto vedere non è il Cantagiro ma solo il suo spettacolo serale. Il Cantagiro vive sulle strade che percorre con la sua carovana lunga quasi tre chilometri incontrando un pubblico entusiasta che è già stato aggiornato sulle ultime novità dalle staffette che precedono l'autocolonna. Un pubblico sensibilissimo che in questi giorni ha già imparato a fare il tifo per i favoriti di quest'anno: Morandi, Donaggio, Michele e Little Tony (nel girone A), la Cricca, Guardabassi, Mosca e Leali (nel girone B).
[...]

















 
 

 
 

sabato 29 settembre 2012

Cantagiro - Giancarlo Guardabassi / I Gemelli

 

Cantagiro - "Modagiro" delle cantanti

 


Come viaggiano i cantanti?   Qual'è la loro tenuta preferita?   Francoise Hardy, che ha seguito le prime tre tappe del Cantagiro (poi si è recata a Venezia, per partecipare alla Rassegna internazionale di musica leggera), ha viaggiato su una 1600 azzurrina, una macchina abbastanza comoda da consentire qualche mezz'ora di riposo durante la marcia.   Bagaglio leggero: una grande borsa di cuoio tipo "hostess" e una valigetta con dentro un abito da sera, gonne e camicette.   In testa ha spesso un buffo cappellino di paglia, un po' strapazzato, per ripararsi dal sole.   "I vestiti non mi interessano", e dice la verità, basta guardarla.   Pulloverino, pantaloni avvizziti o disinvolte gonne, mocassini sformati.   Sul viso un'ombra di rimmel e tante piccole macchie provocate dal sole.   È molto piu' magra di come appare in fotografia; ha vent'anni ma ne dimostra diciotto.   I piu' maligni dicono che parla come se ne avesse dodici.
La moda, insieme al riposo pomeridiano ed ai pasti regolari, è una delle grandi sacrificate del Cantagiro.    "È semplicemente allucinante", dice Dany Paris, che con i suoi quattordici abiti da gran sera confezionati da Yves St. Laurent si trova come un pesce fuor d'acqua ("Mi sembra una principessa in un grande magazzino", ha osservato Gino Paoli, che tra i cantanti appare il piu' dotato di ironia).   Un sarto di classe che si trovasse del resto ad incrociare la carovana dei cantanti potrebbe essere colpito da infarto.   Pantaloni da uomo stretti al ginocchio e svasati in basso (secondo la linea "zampa d'elefante" lanciata da Adriano Celentano) indossati da donne, e pantaloni di foggia femminile attillatissimi, un pò corti, dalle tenui tinte pastello, indossati da uomini.   Gran confusione anche nel campo delle calzature: gli stivaletti alla Beatles col tacco alto (un "mezzo spillo", secondo l'attendibile definizione di Little Tony), le punte strette e la bottoniera laterale cara alle signore dell'Ottocento, hanno conquistato urlatori e melodici: le indossano Little Tony e Fausto Leali, ovviamente, ma non le disdegnano nemmeno Lando Fiorini, Dino, Giancarlo Silvi, e i ragazzi della "Cricca".
L'abbigliamento muta radicalmente di tono nelle serate.   Lasciati in auto gli sdruciti pantaloni di gabardine od i "white-jeans" (questi ultimi di "bianco" hanno soltanto il nome, anneriti ormai da un lungo uso e da un eccessivo chilometraggio), si vedono finalmente le abbaglianti "toilettes" firmate dalle grandi sartorie.   Le sei donne del Cantagiro (quattro del girone A, due del B) combattono, in un unico ideale girone, la loro battaglia dell'eleganza.   Betty Curtis preferisce indossare un abito di cady bianco con una delicata decorazione floreale nella scollatura; Donatella Moretti un abito rosa di shantung, senza maniche e col collo a giro; anche di shantung, ma nero, è l'abito preferito da Cocky Mazzetti: liscio, un pò svasato, è una creazione di Chanel.   Isabella Jannetti punta sul personaggio "minorenne sexy" e preferisce indossare un abito di chiffon azzurrino, senza maniche, generosamente scollato.   Paula, che non è piu' minorenne ma è pur sempre giovanissima e ben dotata, accorda le sue preferenze ad uno shantung grigio fumo, arditamente scollato sulle spalle: quasi un "topless" a metà, un "monopezzo" visto soltanto di dietro.   Gilla, infine, è per uno shantung nero, con scollatura a barca, stretto al punto vita.
 

Rodolfo d'Intino
(TV Sorrisi e Canzoni, 5 luglio 1964)

 
 

giovedì 27 settembre 2012

Cantagiro - Lo spettacolo migliore

 
Gino Paoli, Lucio Dalla

Lo spettacolo migliore del Cantagiro non è quello che la televisione riprende dai teatri, ma quello, pittoresco, movimentato e imprevedibile offerto dalla carovana lungo la strada.   Se la televisione fosse piu' sensibile alla cronaca dovrebbe collegarsi, in ripresa diretta, lungo le strade o agli arrivi di tappa, come fa col Giro d'Italia, per mostrare al pubblico gli aspetti piu' palpitanti e tipici di questa gara.   È un fascino sottile, quello del Cantagiro: un misto di competizione sportiva, di divismo, di sagra propiziatoria dei 45 giri estivi.   Qualcuno, come Gino Paoli, parla di "mal di Cantagiro".   "Lo scorso anno", dice, "giurai che non sarei piu' tornato.   Al termine avevo i nervi a pezzi.   È troppo faticoso, troppo duro, pensavo.   Invece eccomi qui di nuovo, nonostante il caldo e le tappe non certo riposanti".
Il Cantagiro che non si vede in TV comincia la mattina molto presto.   Alle sette i cantanti sono già rasati, le donne pettinate alla meglio; alle sette e mezzo colazione in camera d'albergo; alle otto, di solito, si è già per strada e non c'è piu' tregua fino alle cinque del pomeriggio.   Una macchina della polizia stradale con l'antenna radio e il fanale azzurro sul tetto apre la carovana.   È la prima auto del Cantagiro che dopo ore di attesa sotto il sole, viene avvistata dai "fans" della canzone sparsi ai bordi delle strade.   Per emozione o per errore, capita a volte che qualcuno si precipiti a chiedere un autografo persino ai suoi occupanti, gli ignari militi della stradale.   In coda viaggiano i motociclisti, freschi e riposati nonostante i caschi, gli stivaloni di cuoio, la divisa grigioverde. [...]
Nessuno potrà dire che il Cantagiro sia una manifestazione di tutto riposo.   Macina centinaia di chilometri al giorno, con una media che resta sui cinquanta orari, anche nelle stradette di campagna.   Prima di concludersi nello "Studio A" di Fiuggi, sabato 11 luglio, avrà percorso un totale di 3042 chilometri, con tappe spesso massacranti (la piu' lunga è la Venezia-Comerio, di 365 chilometri; la piu' corta, la Pescara-Fermo, di 86); avrà toccato quindici regioni, millenovecento centri abitati; avrà consumato oltre sessantamila litri di benzina, dato sedici spettacoli nelle piazze o negli stadi di fronte a un pubblico che oscilla ai cinquemila ai venticinquemila spettatori; conosciuto una folla, lungo le strade, valutabile in quattro milioni di persone. [...]

Rodolfo d'Intino
("TV Sorrisi e Canzoni" - 5 luglio 1964)



domenica 23 settembre 2012

Cantagiro - Un "Uovo fresco" mette in crisi l'organizzazione

 


Può un uovo mettere in crisi un'organizzazione?   Non dovrebbe, evidentemente.   Eppure è accaduto al Cantagiro: un semplice, fragile ovetto fresco ha gettato lo scompiglio nello "staff" dell'organizzatore Ezio Radaelli, ha creato un clima di suspense da film giallo-comico.   L'episodio, che ha un andamento un pò assurdo, da commedia paradossale alla Ionesco, si è svolto così.   La sigla del Cantagiro, quest'anno, è chiaramente pubblicitaria; si intitola L'uovo fresco e tesse, a tempo di surf, le lodi del tuorlo e della chiara.   Quando i funzionari della TV lo sentono ad Ancona, il pomeriggio prima della partenza, dicono subito che quella canzone può andare benissimo per un "carosello", ma non per il loro collegamento.   La TV non si presterà mai ad una così scoperta e gratuita pubblicità.
Gli organizzatori del Cantagiro spiegano allora che non si tratta di un comunicato commerciale, ma di una citazione cha ha tutti i crismi dell'ufficialità, essendo voluta personalmente dal ministro dell'Agricoltura, Ferrari Aggradi, appunto per potenziare in Italia il consumo dell'uovo.   Una sigla anticongiunturale, quindi.
Un funzionario modello, in questi casi, non prende iniziative personali: ed è quello che puntualmente è stato fatto.   Per non avere grane, il responsabile della TV ad Ancona telefona alla Direzione generale per sentire l'opinione di Ettore Bernabei.   L'uovo rimbalza così da Ancona sui tavoli di via del Babuino, riportando le prime ammaccature.   Il direttore generale dell'ente televisivo non è al corrente dei fatti: condiziona la messa in onda dell'uovo  al parere favorevole dello stesso ministro.   Mentre ad Ancona si attende la grande decisione, Bernabei telefona alla segreteria dell'onorevole Aggradi.   È il tardo pomeriggio di venerdi 26 giugno; risponde una segretaria dalla voce emozionata: "Sua eccellenza non è in ufficio", dice, "il governo è caduto da cinque minuti".   Si giunge così all'ora della trasmissione, senza che a Roma abbiano risolto il problema dell'uovo.   Ora il regista dovrà decidere.
Mentre le luci rosse delle telecamere stanno per iniziare la loro vorticosa danza al ritmo di "un, due, tre", il regista Stefano Canzio annuncia agli organizzatori del Cantagiro che la sigla dell'uovo sarà registrata (tanto a tagliarla, in caso di ripensamenti o di veti, c'è sempre tempo).   Il vantaggio delle trasmissioni differite ha così una nuova conferma. [...]

Rodolfo d'Intino
("Sorrisi e Canzoni TV" - 5 luglio 1964)

 

sabato 15 settembre 2012

pubblicità - RCA (cantagiro)

 


Il Cantagiro sta per prendere il via: altre canzoni nuove da lanciare per i "consumatori" estivi, altri nomi nuovi da imporre all'attenzione del pubblico.   La gara si svolgerà dal 26 giugno all'11 luglio, con partenza fissata dalla Fiera Internazionale della Pesca e degli Sport Nautici che si svolgeranno dal 23 al 25 nel Teatro della Fiera, dove la sera di venerdi 26 sarà dato il primo spettacolo, valevole come prima tappa.   La mattina di sabato 27 la carovana del Cantagiro si metterà in movimento: saranno attraversate, complessivamente, quattordici regioni e saranno toccati piu' di duemila centri abitati.   Terni (27 giugno), Cervia (30), Venezia (1 luglio), Comerio (2), Alessandria (3), Modena (4), Sestri Levante (5), Marina di Massa (6), Perugia (7), Roma (8), Salerno (9), Fiuggi (10 e 11 luglio).
In ciascuna di queste città, il Cantagiro darà uno spettacolo: i 31 cantanti della carovana si esibiranno, presentando le rispettive canzoni estive. [...]
Ezio Radaelli, che è l'organizzatore del Cantagiro, avrebbe voluto portare quest'anno la sua manifestazione anche in Sicilia: erano già pronti due aerei speciali per portare da Roma a Palermo i 150 "cantagirini" ma il progetto non è andato in porto.   Può darsi che possa essere realizzato nel 1965.

M. P.
("gli amici del disco" - giugno 1964)


 

CANTAGIRO ( girone A)

 


i 15 Big
  1. Betty Curtis - Scegli me (o il resto del mondo) (pace-panzeri)
  2. Pino Donaggio - Capirai (mogol-massara)
  3. Isabella Iannetti - Va!... tu sei libero (you don't own me) (beretta-madara-white)
  4. Fabrizio Ferretti - Ma quando sono al mare (mogol-polito-zambrini)
  5. Lando Fiorini - Sempre qui (centi)
  6. Piero Focaccia - Mia sorella (gaspari-soffici)
  7. Cocki Mazzetti - La fine di tutto (it's over) (chiosso-orbison-dees)
  8. Michele - Ti ringrazio perchè (bardotti-reverberi)
  9. Gianni Morandi - In ginocchio da te (migliacci-zambrini)
  10. Donatella Moretti - La legge dell'amore (paoli)
  11. Gino Paoli - Lei sta con te (your other love) (paoli-bardotti-ogerman-releigh)
  12. Robertino - L'innocenza (adricel)
  13. Nini Rosso - Sono qui ad aspettarti (rosso-romano)
  14. Little Tony - Non aspetto nessuno (ciacci-meccia)
  15. Edoardo Vianello - Tremarella (rossi-alicata-vianello)




CANTAGIRO (III edizione) 26 giugno-11 luglio



venerdì 14 settembre 2012

Parte il Cantagiro (26 giugno)

 


A Ancona, dove mercoledi scorso sono cominciate le prove del Cantagiro, sembra di essere in un autodromo.   Autisti in tuta azzurra da viaggio, meccanici, cantanti che consultano piantine anzichè spartiti musicali e gli organizzatori della carovana che distribuiscono targhe variopinte da collocare sulle automobili ed i documenti di viaggio: il libretto per gli alloggi, il distintivo di riconoscimento, la cartina con il percorso e le varie soste previste.   Non c'è aria di Festival, ma di competizione sportiva.   L'orchestra di Kramer prova piuttosto stancamente; del resto non è molto impegnata: quasi tutti i cantanti si son portati dietro un proprio complessino.
Il Cantagiro è ormai ai nastri di partenza.   A dare il via alla carovana, venerdi 26, sono Francoise Hardy ed il ministro del Turismo e dello spettacolo, onorevole Achille Corona.   C'è anche la televisione che quest'anno per la prima volta, trasmette la partenza del Cantagiro, oltre naturalmente l'arrivo (ma le due trasmissioni vanno in onda in cronaca "differita" [...]

Rodolfo d'Intino
(TV Sorrisi e Canzoni - 28 giugno1964)


mercoledì 12 settembre 2012

Perchè vanno al Cantagiro: parlano i protagonisti

Domenico Modugno:
"È la manifestazione piu' importante"
 



Donatella Moretti
"Sono una creatura del Cantagiro"




Enrico Ciacci
"Nella 'Cricca' siamo sei scatenati"




Betty Curtis
"Reagisco ai veti della TV"

 
 
 
Edoardo Vianello
"Ho in serbo una sorpresa"





Peppino di Capri
"Canterò alla Beatles"




 
Isabella Iannetti
"Spero che non mi rubino la canzone"


 
 
 
Little Tony
"È come andare in vacanza"



servizio a cura di Lucio Lami
(Tuttamusica - 27 giugno 1964)



 

La Greffa al Cantagiro con un gruppo di capiclub





La greffa prenderà parte attiva al Cantagiro. […]
Quest’anno, mentre tutti i club sono invitati lungo le strade che vedranno passare la carovana dei cantanti, un gruppo di greffisti su alcuni automezzi messi a disposizione da "Tuttamusica TV" ed appositamente attrezzati, seguiranno gratuitamente per tutte le quindici tappe la più festosa manifestazione canora d’Italia.
Al Cantagiro partecipano,[…] i più grossi nomi della nostra musica leggera. Il criterio col quale Ezio Radaelli organizzatore della manifestazione li ha scelti è quanto mai "greffistico", infatti, come egli stesso ha dichiarato, è stato tenuto conto che attualmente i cantanti più in voga sono quelli che piacciono ai giovani e che riscuotono quindi un grande successo discografico. Fedele a questo criterio Radaelli ha sacrificato alcuni grossi nomi di interpreti considerati "superati dai giovanissimi ed ha scritturato gran parte dei big del juke box, quasi tutti appartenenti alla greffa.
L’operazione "accontentiamo i giovani" di Radaelli ha dato una conferma ufficiale dell’importanza che ha acquistato la greffa, e proprio per questo il "patron del Cantagiro" ha voluto invitare una decina di greff al seguito della carovana.[…]
Fra i girini della greffa è naturale che si debba subito stabilire un rapporto di fraterna amicizia al punto che ancor prima della partenza potranno fondare il più singolare greffa-club d’Italia: il "Greffa-club Cantagiro" con sede viaggiante al seguito della carovana. […]
Invitiamo fin d’ora tutti i club ad organizzarsi in modo da ricevere festosamente nelle loro città i cantanti ed i greffisti del Cantagiro. Quelli che per varie ragioni non saranno in grado di raggiungere le città sede di tappa potranno schierarsi con i loro cartelli lungo le strade del percorso.
[…]
(Tuttamusica - 20 giugno 1964)