un anno della nostra storia, ricostruito tra "fumi" di documentati ricordi, a futura memoria. L'Archivio della memoria non deve estinguersi con la vita di chi lo possiede. Le generazioni che cedono il passo hanno il dovere di conservare e trasmettere traccia del loro vissuto
Visualizzazione post con etichetta m334. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta m334. Mostra tutti i post
domenica 21 luglio 2013
mercoledì 17 ottobre 2012
Cantagiro - I componenti della carovana
Il piu' difficile da tenere a mente nel
Cantagiro, è il numero dei componenti la carovana. Un appassionato
di musica leggera può anche ricordare i risultati degli incontri
tappa per tappa. La posizione di classifica di ogni cantante in
ciascuna giornata, i singoli chilometraggi delle tappe. Può
perfino richiamare giorno per giorno i "precedenti" avutisi
nelle due passate edizioni. Ma è arduo che qualcuno vi possa dire
il numero esatto dei partecipanti alla manifestazione.
Ci sono un regista, Stefano Canzio; un
direttore di gara, Enrico Maria Salerno; un presentatore, Pippo
Baudo; una "valletta", detta anche "cantagirina",
Dany Paris; un ottetto vocale 4+4 di Nora Orlandi; quindici cantanti
del Girone A (i cosiddetti "big" della canzone) e ventidue
del Girone B (le "nuove leve"); sette cantanti fuori
concorso un'orchestra di 14 elementi diretta da Gorni Kramer; nove
complessi esclusivi di altrettanti cantanti. E cioè i “Ribelli”
di Adriano Celentano, i “Fuggiaschi” di Don Backy, i “Novelty”
di Fausto Leali, i “Kings” di Dino, i “Records” di Nicola di
Bari, e i complessi anonimi di Little Tony, Michele, Gino Paoli e
Edoardo Vianello. A questo, che è il “cast” artistico del
Cantagiro, aggiungete lo stato maggiore organizzativo che aiuta Ezio
Radaelli a risolvere i vari problemi logistici e di sistemazione del
suo spettacolo in movimento; aggiungete gli autisti, gli addetti alle
vetture della carovana pubblicitaria, i giornalisti della TV e dei
cinegiornali, gli osservatori delle Case discografiche, gli
immancabili parenti, e potrete avere un'idea delle proporzioni della
folla in mezzo alla quale ci si muove, ma non del numero esatto di
persone che la compongono. Non ha idee molto precise sull'argomento
nemmeno l'impiegato che s'occupa delle prenotazioni delle camere in
albergo, perché c'è chi si allontana per qualche giorno e ritorna
improvvisamente, c'è chi si aggrega alla carovana senza preavviso,
c'è chi passa la notte in automobile, chi va a dormire in casa di
cugini, ecc.
L'insieme è molto pittoresco, ed è
anche divertente, almeno per chi sta a guardare. Tanto piu' che
ognuno dei componenti il seguito porta dalla mattina alla sera una
vistosa targhetta di riconoscimento all'occhiello, per potersi
muovere liberamente tra la folla urlante e per superare gli
sbarramenti disposti prudenzialmente dalla polizia.
[…] non fa meraviglia che quest'anno,
fra le vetture della carovana, ce ne fosse una targata “Servizio
estero”, sulla quale viaggiava un organizzatore che sta preparando
appunto un giro di cantanti italiani in Francia e negli Stati Uniti.
[...]
S.G. Biamonte
(“Radiocorriere TV” - 12-18 luglio
1964)
lunedì 15 ottobre 2012
Cantagiro - Trionfano i giovanissimi
[...] la terza edizione del Cantagiro (conclusasi nello)
Studio A di Fiuggi ha visto trionfatori Gianni Morandi e Paolo Mosca, due
"giovanissimi" che l'aspetto fisico fa sembrare addirittura
adolescenti.
Gianni Morandi batteva da un paio di anni alla porta della
notorietà e non gli avevano giovato neanche trasmissioni popolari come "il
signore di mezza età", né canzoni "disinvolte" come la famosa
Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte.
Ci volevano un brano drammatico e suggestivo, In ginocchio da te,
tremila chilometri di strada e quindici spettacoli davanti a centinaia di
migliaia di spettatori per "laurearlo" cantante di primo piano e
proporlo seriamente all'attenzione del gran pubblico della musica leggera. Il
Cantagiro è stato quest'anno soprattutto una manifestazione di giovanissimi in
cui si sono fatti largo le nuove leve della canzone: dai finalisti Mosca, Dino,
Silvi, ai meno fortunati Fausto Leali, Nicola di Bari, Paula, Gilla, i
Gemelli, senza contare la Cricca il cui piu' "anziano" componente non
ha ancora conpiuto i ventun anni. La
parola d'ordine quest'anno era dunque: largo ai minorenni. [...]
Maso Biggero
("Tv Sorrisi e Canzoini" - 17 luglio)
martedì 2 ottobre 2012
Cantagiro - Lo spettacolo è sulle strade
[...] La caratteristica principale del
Cantagiro, particolarmente di questo Cantagiro, è, oltre la
colossalità che vi avevo preannunciato, il ritmo. Non c'è
soluzione di continuità fra una operazione e l'altra; si parte di
mattina piuttosto presto, si attraversano paesi e città da una
regione all'altra, si arriva la sera coperti di sudore e di polvere
sotto lo striscione che indica il termine della corsa. C'è giusto
il tempo per una doccia e per mutarsi d'abito, raramente per buttar
giu' un boccone e via, di corsa, nella piazza o nello stadio dove
ventimila, trentamila persone stanno invocando Celentano o Peppino di
Capri.
Avrete visto "qualcosa" del
Cantagiro in TV, ma quello che la televisione vi ha fatto vedere non
è il Cantagiro ma solo il suo spettacolo serale. Il Cantagiro vive
sulle strade che percorre con la sua carovana lunga quasi tre
chilometri incontrando un pubblico entusiasta che è già stato
aggiornato sulle ultime novità dalle staffette che precedono
l'autocolonna. Un pubblico sensibilissimo che in questi giorni ha
già imparato a fare il tifo per i favoriti di quest'anno: Morandi,
Donaggio, Michele e Little Tony (nel girone A), la Cricca,
Guardabassi, Mosca e Leali (nel girone B).
[...]
sabato 29 settembre 2012
Cantagiro - "Modagiro" delle cantanti
Come viaggiano i cantanti? Qual'è la loro tenuta preferita? Francoise Hardy, che ha seguito le prime tre tappe del Cantagiro (poi si è recata a Venezia, per partecipare alla Rassegna internazionale di musica leggera), ha viaggiato su una 1600 azzurrina, una macchina abbastanza comoda da consentire qualche mezz'ora di riposo durante la marcia. Bagaglio leggero: una grande borsa di cuoio tipo "hostess" e una valigetta con dentro un abito da sera, gonne e camicette. In testa ha spesso un buffo cappellino di paglia, un po' strapazzato, per ripararsi dal sole. "I vestiti non mi interessano", e dice la verità, basta guardarla. Pulloverino, pantaloni avvizziti o disinvolte gonne, mocassini sformati. Sul viso un'ombra di rimmel e tante piccole macchie provocate dal sole. È molto piu' magra di come appare in fotografia; ha vent'anni ma ne dimostra diciotto. I piu' maligni dicono che parla come se ne avesse dodici.
La moda, insieme al riposo pomeridiano ed ai pasti regolari, è una delle grandi sacrificate del Cantagiro. "È semplicemente allucinante", dice Dany Paris, che con i suoi quattordici abiti da gran sera confezionati da Yves St. Laurent si trova come un pesce fuor d'acqua ("Mi sembra una principessa in un grande magazzino", ha osservato Gino Paoli, che tra i cantanti appare il piu' dotato di ironia). Un sarto di classe che si trovasse del resto ad incrociare la carovana dei cantanti potrebbe essere colpito da infarto. Pantaloni da uomo stretti al ginocchio e svasati in basso (secondo la linea "zampa d'elefante" lanciata da Adriano Celentano) indossati da donne, e pantaloni di foggia femminile attillatissimi, un pò corti, dalle tenui tinte pastello, indossati da uomini. Gran confusione anche nel campo delle calzature: gli stivaletti alla Beatles col tacco alto (un "mezzo spillo", secondo l'attendibile definizione di Little Tony), le punte strette e la bottoniera laterale cara alle signore dell'Ottocento, hanno conquistato urlatori e melodici: le indossano Little Tony e Fausto Leali, ovviamente, ma non le disdegnano nemmeno Lando Fiorini, Dino, Giancarlo Silvi, e i ragazzi della "Cricca".
L'abbigliamento muta radicalmente di tono nelle serate. Lasciati in auto gli sdruciti pantaloni di gabardine od i "white-jeans" (questi ultimi di "bianco" hanno soltanto il nome, anneriti ormai da un lungo uso e da un eccessivo chilometraggio), si vedono finalmente le abbaglianti "toilettes" firmate dalle grandi sartorie. Le sei donne del Cantagiro (quattro del girone A, due del B) combattono, in un unico ideale girone, la loro battaglia dell'eleganza. Betty Curtis preferisce indossare un abito di cady bianco con una delicata decorazione floreale nella scollatura; Donatella Moretti un abito rosa di shantung, senza maniche e col collo a giro; anche di shantung, ma nero, è l'abito preferito da Cocky Mazzetti: liscio, un pò svasato, è una creazione di Chanel. Isabella Jannetti punta sul personaggio "minorenne sexy" e preferisce indossare un abito di chiffon azzurrino, senza maniche, generosamente scollato. Paula, che non è piu' minorenne ma è pur sempre giovanissima e ben dotata, accorda le sue preferenze ad uno shantung grigio fumo, arditamente scollato sulle spalle: quasi un "topless" a metà, un "monopezzo" visto soltanto di dietro. Gilla, infine, è per uno shantung nero, con scollatura a barca, stretto al punto vita.
Rodolfo d'Intino
(TV Sorrisi e Canzoni, 5 luglio 1964)
sabato 15 settembre 2012
CANTAGIRO (girone B)
[...] Per loro il Cantagiro è un'occasione importante, capace di dare una svolta ad una carriera. Ma chi sono questi ragazzi, decisi a ripetere l'"exploit" di Donatella Moretti e di Michele, vincitori delle scorse edizioni?
Renato Arruk è il cantautore genovese di turno (gli altri artisti della "scuola ligure" sono ormai tutti celeberrimi: Bindi, Paoli, Tenco, Michele, Lauzi ecc.). È di origine turca, ed il suo strano cognome è quindi autentico. È nato a Genova venti anni fa.
Lucio Dalla, prima che decidesse di cantare, cioè fino a due mesi fa era clarinettista del complesso "I Flippers". Piccolo, rotondetto, con una curiosa barbetta che gli incornicia il mento, Dalla è stato scoperto da Gino Paoli, che ha scritto i versi della sua canzone: la versione italiana di un vecchio tema di New Orleans.
Nicola Di Bari è il nome d'arte di Michele Scommequa, figlio di un piccolo agricoltore di Zapponeta, frazione di Manfredonia. Ha ventiquattro anni, è ultimo di sette maschi. Ha cominciato a cantare per caso, durante una festa padronale del paese, e presto decise di tentare la sua carta a Milano. Ha fatto tutti i mestieri, compreso l'operaio nello stabilimento della casa discografica che poi lo ha ingaggiato.
Dino, vincitore della seconda Festa degli sconosciuti di Teddy Reno. Veronese, diciottenne, figlio di un funzionario delle Belle Arti, si esibisce in pubblico dall'età di cinque anni. Finito di fare il "bambino prodigio", divenne titolare di un complessino ritmico, "I Kings".
Roby Ferrante, romano, diciannovenne, studente del primo anno di giurisprudenza, figlio di un dentista, è il piu' noto tra i c antanti del girone B. Ha preso parte all'ultimo Festival di Sanremo, dove ha presentato "ogni volta" in coppia con Paul Anka. Cantautore, ha composto motivi di grande successo, come "alla mia età", uno dei cavalli di battaglia di Rita Pavone.
Mike Fusaro è un giovanissimo napoletano che già lo scorso anno ha partecipato al Cantagiro (senza molto successo, per la verità). "La esperienza fatta in quell'occasione mi è risultata comunque pèreziosa", dice. Ha compiuto, fra l'altro, una tournée negli Stati Uniti ed ha inciso numerosi dischi.
Gilla (Angela Gatto all'anagrafe) ha diciannove anni ed è nata a Taranto. Si è rivelata al concorso di Castrocaro dello scorso anno, dove si classificò fra le finaliste. Piu' tardi fu ascoltata da Adriano Celentano, che la volle con se in alcune esibizioni in pubblico.
Giancarlo Guardabassi, il piu' anziano fra le voci nuove, è un avvocato perugino ventiseienne, conosciuto lo scorso anno dal paroliere Franco Migliacci allorchè, in seguito ad un incidente stradale fu costretto a rivolgersi ad un legale. La vocazione per il canto e la chitarra l'aveva sempre avuta, ed aveva anche vinto numerosi concorsi per dilettanti. Ora, dato un addio ai codici e alle pandette, è diventato cantante professionista.
I Gemelli si chiamano in realtà Virginio e Giuseppe Carnelli, e sono nati a Cislago (Varese) diciassette anni fa. Rimasti orfani con tre fratellini, dovettero mettersi a lavorare ben presto per mantenere la famiglia; ma riuscirono ugualmente a coltivare la loro passione per il canto, parteciparono a sagre paesane. Il caso volle che un giorno li ascoltasse Betty Curtis, che prese a cuore il loro caso. Da allora i due gemelli si esibiscono in tutti gli spettacoli di Betty, e pare che dovunque sia un grande successo.
"La Cricca" è un complesso del tutto nuovo per il nostro mondo dello spettacolo. Lo ha scoperto Teddy Reno, che lo definisce "complesso coreo-vocale": in effetti, essi suonano, cantano e ballano. Sono sei ragazzi fra i tredici ed i diciotto anni, capeggiati da Enrico Ciacci, il fratello di Little Tony. Non si chiamano per nome, ma con dei bizzarri (ed anche un pò buffi) soprannomi, coniati naturalmente da Teddy Reno: il "cricco capo-gruppo", "cricchetta la gatta", "cricchetta dolce", "cricchetto minimo", "cricchetto cucciolone".
Fausto Leali, il "Beatles autarchico", ha diciannove anni, ed è figlio di uno scultore. Ha un suo complesso, col quale è anche apparso numerose volte in TV. Ad agosto lo attende "La Bussola" di Forte dei Marmi, un locale da "big".
Paolo Mosca è un altro giovane cantautore. Ha 19 anni, è studente universitario ed è figlio del popolare scrittore e umorista Giovanni Mosca. "Mio padre non è severo con me", dice. "Anzi, ha persino acconsentito a disegnare la copertina del mio primo disco". Il caso di Paula, una tra le poche donne del girone B, è dei piu' singolari. Tutti l'hanno già sentita ripetutamente nominare per quanto sia giovanissima. Quattro anni fa, quando vinse il Festival di Milano, venne indicata come l'"anti-Mina": una definizione che non le riuscì fortunata. Dopo un breve "exploit", l'astro della cantante decadde sempre piu'; un forte esaurimento nervoso l'allontanò quindi dalla scena per qualche anno. Ora è stata "riscoperta" da Adriano Celentano, che intende lanciarla in grande stile.
Guido Russo è un ragazzo napoletano di venticinque anni, che ha ripudiato il suo nome di battesimo, Salvatore, ma non la sua vena musicale. È magro, coi capelli lisci, gli occhi verdi un pò striati di malinconia. Ha frequentato il liceo, ma la sua passione è stata sempre il canto. Giancarlo Silvi, infine, è una vecchia conoscenza del Cantagiro. Partecipò infatti all'edizione di due anni fa. Poi ha continuato la carriera in crescendo.
Rodolfo d'Intino
(TV Sorrisi e Canzoni - 28 giugno 1964)
Le voci nuove
- Renato Arruk - Si passerà (arrouk-coppola)
- La Cricca - Il surf delle mattonelle (rossi-ciacci)
- Roby Ferrante - Non ti ricordo piu' (bardotti-trovajoli)
- Lucio Dalla - Lei (bardotti-reverberi)
- Nicola Di Bari - Amore ritorna a casa (baby come on home) (noman-russel)
- Dino - Eravamo amici (rossi-carson)
- Ico Cerutti - L'uomo del banjo (cerutti)
- Mike Fusaro - Il mio amore (amendola-gagliardi)
- I Gemelli - Amici! Forza tutti qui (pieretti-gianco)
- Gilla - La corsa (mogol-massara)
- Giancarlo Guardabassi - Se ti senti sola (migliacci-enriquez)
- Fausto Leali - La campagna in città (beretta-suligoj)
- Paolo Mosca - La voglia dell'estate (mosca-tedeschi)
- Paula - Sono gia tre ore che ti aspetto (rags to riches) (specchia-del prete-adler-ross)
- Guido Russo - Per amore di un amore (pace-mascheroni)
- Giancarlo Silvi - E cosi sia (califano-polito)
pubblicità - RCA (cantagiro)
Il Cantagiro sta per prendere il via: altre canzoni nuove da lanciare per i "consumatori" estivi, altri nomi nuovi da imporre all'attenzione del pubblico. La gara si svolgerà dal 26 giugno all'11 luglio, con partenza fissata dalla Fiera Internazionale della Pesca e degli Sport Nautici che si svolgeranno dal 23 al 25 nel Teatro della Fiera, dove la sera di venerdi 26 sarà dato il primo spettacolo, valevole come prima tappa. La mattina di sabato 27 la carovana del Cantagiro si metterà in movimento: saranno attraversate, complessivamente, quattordici regioni e saranno toccati piu' di duemila centri abitati. Terni (27 giugno), Cervia (30), Venezia (1 luglio), Comerio (2), Alessandria (3), Modena (4), Sestri Levante (5), Marina di Massa (6), Perugia (7), Roma (8), Salerno (9), Fiuggi (10 e 11 luglio).
In ciascuna di queste città, il Cantagiro darà uno spettacolo: i 31 cantanti della carovana si esibiranno, presentando le rispettive canzoni estive. [...]
Ezio Radaelli, che è l'organizzatore del Cantagiro, avrebbe voluto portare quest'anno la sua manifestazione anche in Sicilia: erano già pronti due aerei speciali per portare da Roma a Palermo i 150 "cantagirini" ma il progetto non è andato in porto. Può darsi che possa essere realizzato nel 1965.
M. P.
("gli amici del disco" - giugno 1964)
sabato 19 maggio 2012
ARC - La scuderia dell'imprevisto
La RCA lancia una nuova etichetta discografica particolarmente dedicata al pubblico dei giovani.
Si chiama "ARC" e raccoglie un imponente cast artistico deciso ad offrire quanto di più vivo ed interessante possa essere scoperto - oggi come domani - nel campo della canzone
L'estate scorsa "intrappolato" da un ingorgo stradale a Perugia, Franco Migliacci venne a collisione con una "seicento" che stava accanto alla sua "sprint-speciale". Solita discussione tra lo strombazzare dei clacson, scambi di invettive, quindi di generalità, ed appuntamento in tribunale. Il celebre paroliere si mise alla ricerca di un avvocato e, due giorni dopo, dietro consiglio di un amico, capitò nello studio di un giovanissimo professionista perugino: un certo avvocato Giancarlo Guardabassi, non ancora patrocinante in Cassazione.
Fu così che Migliacci, scoprì un nuovo cantante. L'avvocato Guardabassi, infatti, aveva sempre avuto il "pallino" della musica leggera: fin da quando faceva il liceo, sognava di diventare un divo del microfono, ma a causa delle delusioni ricevute dai vari concorsi per dilettanti ai quali aveva partecipato, si era deciso alla fine a ripiegare sulla carriera forense.
Quasi contemporaneamente, Nanni Ricordi si imbatteva a Genova (dopo il "boom" di Michele, la Città della Lanterna è diventata il "terreno di caccia" preferito del talent-scout milanese) in un giovanotto che si stava "facendo le ossa" nei night della riviera: Oscar Prudente. Mentre a Bologna, Gianni Morandi faceva conoscenza con Ivana Borgia, una sua giovanissima concittatina di origine leccese, che faceva la commessa in un negozio di dischi, e che possedeva un non comune talento musicale.
Poche settimane più tardi, Teddy Reno tirava le reti del suo annuale "reclutamento", la Festa degli Sconosciuti di Ariccia, dalla quale è uscita nel 1961 nientemeno Rita Pavone. Il "cantante confidenziale" aveva scoperto questa volta un biondino di Verona, Dino Zambelli, che nella serata del suo trionfo era riuscito a mandare in delirio i diecimila spettatori accorsi da tutte le parti d'Italia per assistere alla fase conclusiva del concorso. E - sempre a Roma - Carlo Rossi, il paroliere di numerosi successi musicali - decideva di prendere sotto la sua "protezione" il giovane Roby Ferrante, che fino a quel momento si era dedicato esclusivamente all'attività di compositore (ha scritto tra l'altro. "Alla mia eta".
Da questo mosaico, ha preso piano piano foma la nuova "scuderia" che incide oggi per l'etichetta "ARC": una scuderia dalla struttura modernissima, espressamente studiata per venire incontro con la massima tempestività, ai gusti del pubblico ed in particolare a quello dei giovani. Tutto è possibile in seno a questa equipe discografica: l'insolito, l'intentato, lo stupefacente saranno all'ordine del giorno. Come è riuscita a trasformare in cantante un serio e promettente avvocato, così la "ARC" potrà domani fare di un giornalista un paroliere di successo; di uno scrittore di "gialli", un talent-scout d'eccezione; di un regista, un esperto pubblicitario. La "scuderia dell'imprevisto" (così l'equipe dell' "ARC" è stata ribattezzata dalla stampa specializzata) affonderà le sue radici dovunque si possano scovare idee nuove, sulle quali costruire un disco di successo.
("gli amici del disco" - marzo 1964)
domenica 8 gennaio 2012
DINO - ERAVAMO AMICI/COSI' COME SEI
lato a)
- Eravamo amici (rossi-carson combo)
lato b)
- Così come sei (good looking) (dossena-williams)
cover (arc - AN 4005)
look at commenti
arc - AN 4005
look at commenti
Iscriviti a:
Post (Atom)


















