un anno della nostra storia, ricostruito tra "fumi" di documentati ricordi, a futura memoria. L'Archivio della memoria non deve estinguersi con la vita di chi lo possiede. Le generazioni che cedono il passo hanno il dovere di conservare e trasmettere traccia del loro vissuto
Visualizzazione post con etichetta m347. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta m347. Mostra tutti i post
domenica 21 luglio 2013
mercoledì 17 ottobre 2012
mercoledì 10 ottobre 2012
Cantagiro - Protagonisti: il caldo e la folla
Per avere una idea del Cantagiro, a
poche tappe dalla conclusione, basta aprire la valigia di qualsiasi
persona al seguito della carovana. La mia non la apro neppure piu':
potrebbe schizzarmi in faccia una scarpa, o il tubetto del
dentifricio o la confezione "sei uova fresche" consegnatami
otto giorni fa. Dopo piu' di dieci giorni di marce forzate
all'insegna della canzone, i girini hanno deposto le piu' bellicose
idee pubblicitarie formulate alla partenza e come sfaticati
marmittoni si sono sbracati al sole al motto di "tiriamo a
campare". Celentano continua a rendersi uccel di bosco
viaggiando ad ore impensate su una Giulia nera e lasciando a bocca
asciutta i fans che lo attendono sugli itinerari previsti dalle
tabelle di marcia. Modugno giura ogni sera a Radaelli che
l'indomani seguirà la carovana ma continua a battere itinerari
paralleli con la sua Mercedes decappottabile foderata di pelle
bianca. Paoli, che prima si prestava a "sopportare" i
fans concedendo qualche autografo, ha rinunciato da giorni a questa
ipocrisia: ora viaggia sdraiato con Lucio Dalla sulla parte
posteriore della sua macchina indossando un semplice paio di
calzoncini: fa la cura del sole e guai a chi lo disturba. Morandi
colleziona compagne di viaggio scegliendole fra le ragazze di Paola
Orlandi; la Mazzetti gioca a fare la pin-up usando il due pezzi come
abito da viaggio. Mike Fusaro pratica la caccia alle autostoppiste
superando appena possibile la staffetta della carovana; Ico Cerutti,
l'uomo del banjo, studia nuovi accordi sdraiato nella jeep del Clan
in abito da cow-boy; La Cricca, vinta la guerra psicologica contro la
"nurse" gioca a nascondino disseminandosi sulle macchine
piu' pittoresche della carovana. Little Tony si tiene in contatto
radio con una staffetta incaricata di segnalargli le trattorie piu'
invitanti che si incontrano verso l'ora di pranzo.
Il “generalissimo” (Radaelli) è
indignato, si arrabbia spesso, dice che il suo è l’esercito di
Franceschiello. Ha già cominciato anche a impartire severe
punizioni penalizzando di un punto Nini Rosso, Edoardo Vianello,
Piero Focaccia e Little Tony. […]
Ci sono naturalmente anche i
disciplinatissimi, quelli che formano il fulcro dell’autocolonna..
Primo fra tutti Peppino di Capri, sempre allegro, sempre sorridente,
[…]. Betty Curtis, che viaggia col marito su una macchina coperta
[…]. Isabella Iannetti che viaggia con papà […]. Lando Fiorini
che nessuno riconosce […]. Sempre maledettamente puntuali anche
le “macchine ossessione” la prima quella dell’ ”Uovo fresco”,
che trasmette il disco di Loris Banana e che distribuisce a tutti
dando il via ad aspre battaglie tra macchina e macchina a base si
tuorli ed albume, la seconda quella del misterioso napoletano
accodatosi al giro per vendere “Calimero” il pulcino nero,
mascotte del cantagiro, felicità dei bimbi a sole centocinquanta
lire. […]
Ma l’aria sbracata, sonnacchiosa,
cotta dal sonno e dal sole dei girini sparisce di colpo, puntualmente
ad ogni arrivo nelle sedi di tappa. Nelle camere degli alberghi,
sotto la doccia ristoratrice ogni concorrente si rimette in forma, si
prepara alla battaglia serale, medita piani d’azione che si
concretizzano la sera, dietro le quinte del grande palco piantato
nella piazza o al centro dello stadio. È avvenuto così che
d’improvviso Paoli si è presentato senza baffi, Lucio Dalla senza
la ormai celebre barbetta risorgimentale, Vianello senza il gruppetto
di “Califfe”, le quattro ragazze conturbanti destinate a far da
coreografia alla sua canzone, “Tremarella”.[…]
Secondo gli studi psicologici fatti sul
pubblico dai consiglieri privati dei cantanti era risultati che i
baffi rendevano Paoli antipatico, la barba dava un che di “vecchio”
a Dalla, le “Califfe” facevano giudicare Vianello “poco
serio”.[…]
martedì 2 ottobre 2012
Cantagiro - Lo spettacolo è sulle strade
[...] La caratteristica principale del
Cantagiro, particolarmente di questo Cantagiro, è, oltre la
colossalità che vi avevo preannunciato, il ritmo. Non c'è
soluzione di continuità fra una operazione e l'altra; si parte di
mattina piuttosto presto, si attraversano paesi e città da una
regione all'altra, si arriva la sera coperti di sudore e di polvere
sotto lo striscione che indica il termine della corsa. C'è giusto
il tempo per una doccia e per mutarsi d'abito, raramente per buttar
giu' un boccone e via, di corsa, nella piazza o nello stadio dove
ventimila, trentamila persone stanno invocando Celentano o Peppino di
Capri.
Avrete visto "qualcosa" del
Cantagiro in TV, ma quello che la televisione vi ha fatto vedere non
è il Cantagiro ma solo il suo spettacolo serale. Il Cantagiro vive
sulle strade che percorre con la sua carovana lunga quasi tre
chilometri incontrando un pubblico entusiasta che è già stato
aggiornato sulle ultime novità dalle staffette che precedono
l'autocolonna. Un pubblico sensibilissimo che in questi giorni ha
già imparato a fare il tifo per i favoriti di quest'anno: Morandi,
Donaggio, Michele e Little Tony (nel girone A), la Cricca,
Guardabassi, Mosca e Leali (nel girone B).
[...]
giovedì 27 settembre 2012
Cantagiro - Lo spettacolo migliore
Gino Paoli, Lucio Dalla
Lo spettacolo migliore del Cantagiro non è quello che la televisione riprende dai teatri, ma quello, pittoresco, movimentato e imprevedibile offerto dalla carovana lungo la strada. Se la televisione fosse piu' sensibile alla cronaca dovrebbe collegarsi, in ripresa diretta, lungo le strade o agli arrivi di tappa, come fa col Giro d'Italia, per mostrare al pubblico gli aspetti piu' palpitanti e tipici di questa gara. È un fascino sottile, quello del Cantagiro: un misto di competizione sportiva, di divismo, di sagra propiziatoria dei 45 giri estivi. Qualcuno, come Gino Paoli, parla di "mal di Cantagiro". "Lo scorso anno", dice, "giurai che non sarei piu' tornato. Al termine avevo i nervi a pezzi. È troppo faticoso, troppo duro, pensavo. Invece eccomi qui di nuovo, nonostante il caldo e le tappe non certo riposanti".
Il Cantagiro che non si vede in TV comincia la mattina molto presto. Alle sette i cantanti sono già rasati, le donne pettinate alla meglio; alle sette e mezzo colazione in camera d'albergo; alle otto, di solito, si è già per strada e non c'è piu' tregua fino alle cinque del pomeriggio. Una macchina della polizia stradale con l'antenna radio e il fanale azzurro sul tetto apre la carovana. È la prima auto del Cantagiro che dopo ore di attesa sotto il sole, viene avvistata dai "fans" della canzone sparsi ai bordi delle strade. Per emozione o per errore, capita a volte che qualcuno si precipiti a chiedere un autografo persino ai suoi occupanti, gli ignari militi della stradale. In coda viaggiano i motociclisti, freschi e riposati nonostante i caschi, gli stivaloni di cuoio, la divisa grigioverde. [...]
Nessuno potrà dire che il Cantagiro sia una manifestazione di tutto riposo. Macina centinaia di chilometri al giorno, con una media che resta sui cinquanta orari, anche nelle stradette di campagna. Prima di concludersi nello "Studio A" di Fiuggi, sabato 11 luglio, avrà percorso un totale di 3042 chilometri, con tappe spesso massacranti (la piu' lunga è la Venezia-Comerio, di 365 chilometri; la piu' corta, la Pescara-Fermo, di 86); avrà toccato quindici regioni, millenovecento centri abitati; avrà consumato oltre sessantamila litri di benzina, dato sedici spettacoli nelle piazze o negli stadi di fronte a un pubblico che oscilla ai cinquemila ai venticinquemila spettatori; conosciuto una folla, lungo le strade, valutabile in quattro milioni di persone. [...]
Rodolfo d'Intino
("TV Sorrisi e Canzoni" - 5 luglio 1964)
Nessuno potrà dire che il Cantagiro sia una manifestazione di tutto riposo. Macina centinaia di chilometri al giorno, con una media che resta sui cinquanta orari, anche nelle stradette di campagna. Prima di concludersi nello "Studio A" di Fiuggi, sabato 11 luglio, avrà percorso un totale di 3042 chilometri, con tappe spesso massacranti (la piu' lunga è la Venezia-Comerio, di 365 chilometri; la piu' corta, la Pescara-Fermo, di 86); avrà toccato quindici regioni, millenovecento centri abitati; avrà consumato oltre sessantamila litri di benzina, dato sedici spettacoli nelle piazze o negli stadi di fronte a un pubblico che oscilla ai cinquemila ai venticinquemila spettatori; conosciuto una folla, lungo le strade, valutabile in quattro milioni di persone. [...]
Rodolfo d'Intino
("TV Sorrisi e Canzoni" - 5 luglio 1964)
sabato 15 settembre 2012
CANTAGIRO (girone B)
[...] Per loro il Cantagiro è un'occasione importante, capace di dare una svolta ad una carriera. Ma chi sono questi ragazzi, decisi a ripetere l'"exploit" di Donatella Moretti e di Michele, vincitori delle scorse edizioni?
Renato Arruk è il cantautore genovese di turno (gli altri artisti della "scuola ligure" sono ormai tutti celeberrimi: Bindi, Paoli, Tenco, Michele, Lauzi ecc.). È di origine turca, ed il suo strano cognome è quindi autentico. È nato a Genova venti anni fa.
Lucio Dalla, prima che decidesse di cantare, cioè fino a due mesi fa era clarinettista del complesso "I Flippers". Piccolo, rotondetto, con una curiosa barbetta che gli incornicia il mento, Dalla è stato scoperto da Gino Paoli, che ha scritto i versi della sua canzone: la versione italiana di un vecchio tema di New Orleans.
Nicola Di Bari è il nome d'arte di Michele Scommequa, figlio di un piccolo agricoltore di Zapponeta, frazione di Manfredonia. Ha ventiquattro anni, è ultimo di sette maschi. Ha cominciato a cantare per caso, durante una festa padronale del paese, e presto decise di tentare la sua carta a Milano. Ha fatto tutti i mestieri, compreso l'operaio nello stabilimento della casa discografica che poi lo ha ingaggiato.
Dino, vincitore della seconda Festa degli sconosciuti di Teddy Reno. Veronese, diciottenne, figlio di un funzionario delle Belle Arti, si esibisce in pubblico dall'età di cinque anni. Finito di fare il "bambino prodigio", divenne titolare di un complessino ritmico, "I Kings".
Roby Ferrante, romano, diciannovenne, studente del primo anno di giurisprudenza, figlio di un dentista, è il piu' noto tra i c antanti del girone B. Ha preso parte all'ultimo Festival di Sanremo, dove ha presentato "ogni volta" in coppia con Paul Anka. Cantautore, ha composto motivi di grande successo, come "alla mia età", uno dei cavalli di battaglia di Rita Pavone.
Mike Fusaro è un giovanissimo napoletano che già lo scorso anno ha partecipato al Cantagiro (senza molto successo, per la verità). "La esperienza fatta in quell'occasione mi è risultata comunque pèreziosa", dice. Ha compiuto, fra l'altro, una tournée negli Stati Uniti ed ha inciso numerosi dischi.
Gilla (Angela Gatto all'anagrafe) ha diciannove anni ed è nata a Taranto. Si è rivelata al concorso di Castrocaro dello scorso anno, dove si classificò fra le finaliste. Piu' tardi fu ascoltata da Adriano Celentano, che la volle con se in alcune esibizioni in pubblico.
Giancarlo Guardabassi, il piu' anziano fra le voci nuove, è un avvocato perugino ventiseienne, conosciuto lo scorso anno dal paroliere Franco Migliacci allorchè, in seguito ad un incidente stradale fu costretto a rivolgersi ad un legale. La vocazione per il canto e la chitarra l'aveva sempre avuta, ed aveva anche vinto numerosi concorsi per dilettanti. Ora, dato un addio ai codici e alle pandette, è diventato cantante professionista.
I Gemelli si chiamano in realtà Virginio e Giuseppe Carnelli, e sono nati a Cislago (Varese) diciassette anni fa. Rimasti orfani con tre fratellini, dovettero mettersi a lavorare ben presto per mantenere la famiglia; ma riuscirono ugualmente a coltivare la loro passione per il canto, parteciparono a sagre paesane. Il caso volle che un giorno li ascoltasse Betty Curtis, che prese a cuore il loro caso. Da allora i due gemelli si esibiscono in tutti gli spettacoli di Betty, e pare che dovunque sia un grande successo.
"La Cricca" è un complesso del tutto nuovo per il nostro mondo dello spettacolo. Lo ha scoperto Teddy Reno, che lo definisce "complesso coreo-vocale": in effetti, essi suonano, cantano e ballano. Sono sei ragazzi fra i tredici ed i diciotto anni, capeggiati da Enrico Ciacci, il fratello di Little Tony. Non si chiamano per nome, ma con dei bizzarri (ed anche un pò buffi) soprannomi, coniati naturalmente da Teddy Reno: il "cricco capo-gruppo", "cricchetta la gatta", "cricchetta dolce", "cricchetto minimo", "cricchetto cucciolone".
Fausto Leali, il "Beatles autarchico", ha diciannove anni, ed è figlio di uno scultore. Ha un suo complesso, col quale è anche apparso numerose volte in TV. Ad agosto lo attende "La Bussola" di Forte dei Marmi, un locale da "big".
Paolo Mosca è un altro giovane cantautore. Ha 19 anni, è studente universitario ed è figlio del popolare scrittore e umorista Giovanni Mosca. "Mio padre non è severo con me", dice. "Anzi, ha persino acconsentito a disegnare la copertina del mio primo disco". Il caso di Paula, una tra le poche donne del girone B, è dei piu' singolari. Tutti l'hanno già sentita ripetutamente nominare per quanto sia giovanissima. Quattro anni fa, quando vinse il Festival di Milano, venne indicata come l'"anti-Mina": una definizione che non le riuscì fortunata. Dopo un breve "exploit", l'astro della cantante decadde sempre piu'; un forte esaurimento nervoso l'allontanò quindi dalla scena per qualche anno. Ora è stata "riscoperta" da Adriano Celentano, che intende lanciarla in grande stile.
Guido Russo è un ragazzo napoletano di venticinque anni, che ha ripudiato il suo nome di battesimo, Salvatore, ma non la sua vena musicale. È magro, coi capelli lisci, gli occhi verdi un pò striati di malinconia. Ha frequentato il liceo, ma la sua passione è stata sempre il canto. Giancarlo Silvi, infine, è una vecchia conoscenza del Cantagiro. Partecipò infatti all'edizione di due anni fa. Poi ha continuato la carriera in crescendo.
Rodolfo d'Intino
(TV Sorrisi e Canzoni - 28 giugno 1964)
Le voci nuove
- Renato Arruk - Si passerà (arrouk-coppola)
- La Cricca - Il surf delle mattonelle (rossi-ciacci)
- Roby Ferrante - Non ti ricordo piu' (bardotti-trovajoli)
- Lucio Dalla - Lei (bardotti-reverberi)
- Nicola Di Bari - Amore ritorna a casa (baby come on home) (noman-russel)
- Dino - Eravamo amici (rossi-carson)
- Ico Cerutti - L'uomo del banjo (cerutti)
- Mike Fusaro - Il mio amore (amendola-gagliardi)
- I Gemelli - Amici! Forza tutti qui (pieretti-gianco)
- Gilla - La corsa (mogol-massara)
- Giancarlo Guardabassi - Se ti senti sola (migliacci-enriquez)
- Fausto Leali - La campagna in città (beretta-suligoj)
- Paolo Mosca - La voglia dell'estate (mosca-tedeschi)
- Paula - Sono gia tre ore che ti aspetto (rags to riches) (specchia-del prete-adler-ross)
- Guido Russo - Per amore di un amore (pace-mascheroni)
- Giancarlo Silvi - E cosi sia (califano-polito)
pubblicità - RCA (cantagiro)
Il Cantagiro sta per prendere il via: altre canzoni nuove da lanciare per i "consumatori" estivi, altri nomi nuovi da imporre all'attenzione del pubblico. La gara si svolgerà dal 26 giugno all'11 luglio, con partenza fissata dalla Fiera Internazionale della Pesca e degli Sport Nautici che si svolgeranno dal 23 al 25 nel Teatro della Fiera, dove la sera di venerdi 26 sarà dato il primo spettacolo, valevole come prima tappa. La mattina di sabato 27 la carovana del Cantagiro si metterà in movimento: saranno attraversate, complessivamente, quattordici regioni e saranno toccati piu' di duemila centri abitati. Terni (27 giugno), Cervia (30), Venezia (1 luglio), Comerio (2), Alessandria (3), Modena (4), Sestri Levante (5), Marina di Massa (6), Perugia (7), Roma (8), Salerno (9), Fiuggi (10 e 11 luglio).
In ciascuna di queste città, il Cantagiro darà uno spettacolo: i 31 cantanti della carovana si esibiranno, presentando le rispettive canzoni estive. [...]
Ezio Radaelli, che è l'organizzatore del Cantagiro, avrebbe voluto portare quest'anno la sua manifestazione anche in Sicilia: erano già pronti due aerei speciali per portare da Roma a Palermo i 150 "cantagirini" ma il progetto non è andato in porto. Può darsi che possa essere realizzato nel 1965.
M. P.
("gli amici del disco" - giugno 1964)
venerdì 2 marzo 2012
LUCIO DALLA - LEI (Non è per me)/MA QUESTA SERA
La comparsa di Lucio Dalla sul palcoscenico della musica leggera italiana è dovuta a Gino Paoli: è infatti Paoli che ha scoperto in Dalla una particolare intonazione vocale per quel genere musicale para-jazzistico che negli Stati Uniti va sotto il nome di "rythm and blues". Di qui all'emissione della canzone "Lei (non è per me)" il passo è stato breve. Il risultato è sorprendente: la voce di Dalla ha una fisionomia ricca di particolari sfumature e una netta intonazione musicale.
M. Lazzari
("Gli amici del disco" - luglio/agosto 1964)
____________________________________________________________
Un vecchio blues di Bessy Smith ("Careless love"), appartenente all'antologia dei piu' celebri e popolari pezzi americani, ha fatto il successo di Dalla, un cantante "scoperto" da Paoli che si è presentato improvvisamente al pubblico cantando con uno stile ancora inconsueto per gli italiani. La sua spiccata personalità lo ha imposto.
Lucio Lami
("Tuttamusica" - 11 luglio 1964)
_____________________________________________________________
Il brano principale è uno spiritual tradizionale inciso, tra gli altri, da Ray Charles con il titolo "Careless love". Se ne occupano in quattro: Gino Paoli, Giampiero Reverberi, Sergio Bardotti, all'epoca direttore artistico della stessa Arc, e Dalla. Il pezzo, sicuramente rivoluzionario per quel periodo, é tra le canzoni in gara nell'edizione '64 del Cantagiro nella Sezione B, quella riservata agli artisti emergenti, collezionando ad ogni esibizione una serie di minimi punteggi, ultima posizione di classifica, oltre a insulti e fischi da parte degli spettatori. Il cantante riesce tenacemente ed ostinatamente ad andare avanti senza scomporsi. Il 45 giri, che porta sul retro la versione italiana di "Hey, little girl" un rhythm'n'blues di Curtis Mayfield, stampato in poche migliaia di copie, resta invenduto nei negozi.
("RARO!" - novembre 1994)
lato a)
- Lei (non é per me) (careless love) (arr. bardotti-paoli-dalla-reverberi)
lato b)
- Ma questa sera (hey, little girl) (bardotti-mayfield)
cover (Arc - AN-4008)
look at commenti
Arc - AN-4008
look at commenti
LUCIO DALLA - Un bluesman con la faccia .... nera nera
Il clarinetto e il jazz sono state le sue prime passioni. Poi, Lucio Dalla scopre il blues e lo canta alla sua maniera, con la voce "nera", pochi lo capiscono e lui colleziona una serie di tonfi.
[...] Dalla vive la sua infanzia a Bologna con la madre, Iole Melotti Dalla, titolare di una sartoria con laboratorio-succursale a Manfredonia in Puglia, e il padre, commerciantre di olii, che Lucio perderà quando ha solo sette anni. Ama il cinema, il teatro ed é un fanatico del musical americano. Già a otto anni é sui palcoscenici con la compagnia teatrale "La Primavera dell'Arte", partecipando ad operette e spettacoli musicali vari. Dai caffè-concerto bolognesi, il "bambino prodigio" arriva ad esibirsi fino al Teatro Valle di Roma. Ma di questo si stanca presto. Riversa la sua attenzione verso la musica.
Da perfetto autodidatta suona la fisarmonica per poi passare al clarinetto, avuto in regalo da sua madre. Ascolta anche molti dischi di jazz, siamo nel 1956, e suoi beniamini sono, tra gli altri, Charlie Mingus, Jerry Mulligan, Bud Powell ma soprattutto Chet Baker. Frequenta le cantine bolognesi partecipando a varie jam-session. É un istintivo. Suona con l'anima, ama poco la tecnica. A sedici anni partecipa già a qualche festival jazz, uno dei quali assieme a Charlie Mingus e al suo idolo Chet Baker.
Al circuito musicale vi entra nei primi anni sessanta dopo una piccola parentesi dilettantistica con la Reno Jazz Gang, tra le cui fila vi é un'allora sconosciuto Pupi Avati, futuro regista. La sua prima esperienza professionistica é con la Second Roman New Orleans Jazz Band, una jazz-band romana [...]. Nel frattempo si diletta a scrivere i suoi primi pezzi, canzoni un pò strampalate che rimarranno inedite. Nel '63 entra a far parte dei Flippers, un'orchestra specializzata nel trasformare classici internazionali in ballabili alla moda [...].
Nel '63 Dalla con i Flippers accompagna Vianello (Edoardo) al Cantagiro dove presenta il brano "I Watussi".
É in quella occasione che Lucio diventa amico di Gino Paoli, in gara con "Sapore di sale". Il cantautore genovese dopo averlo ascoltato interpretare, poco tempo prima in un locale alcuni classici di blues con uno strano inglese inventato, è il primo a credere nelle sue qualità anche vocali. Ed è proprio Paoli a convincerlo ad intraprendere la carriera solista di cantatnte proponendolo alla RCA, dove, insieme a Giampiero Reverberi produce il suo primo disco.
Inizia così l'avventura discografica di Lucio Dalla.
Fernando Fratarcangeli
("RARO!" - novembre 1994)
Iscriviti a:
Post (Atom)






















