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lunedì 5 agosto 2013

CHUCK BERRY - ST. LOUIS TO LIVERPOOL

 



[...] i lettori del settimanale inglese "The New Musical Express" sono rimasti sorpresi quando, alla domanda di elencare i suoi dieci dischi preferiti, Chuck, ha inserito "Maybelline", "School Days" e "Sweet Little Sixteen " tra i primi tre, spiegando: "vedete, tutte le mie improvvisate composizioni provengono da esperienza personale, e pertanto per me hanno un significato superiore a tutti gli altri dischi".
La sua abilità nello scrivere canzoni è praticamente insuperabile e molti grandi artisti come "The Beatles", The Rolling Stones", "The Beach Boys", "Dion", "Johnny Rivers" e "The Bill Black Combo", hanno inciso numerosi brani di Chuck Berry.
Nel 1964 Chuck Berry si è recato in Inghilterra per un tour. Qui, il popolo Inglese ha tributato a Chuck un grande e caloroso benvenuto mai dato ad un artista americano.
In Inghilterra, Chuck è stato recentemente votato come uno dei migliori interpreti maschili americani. Dopo nove anni di successi è diventato veramente una "Star Internazionale". Non è raro, che egli riceva lettere di fan tanto dalla Gran Bretagna come dagli Stati uniti. [...]
Marshall Paul
(dalla cover del disco)
 
 
Side a)
  1. Little Marie (berry)
  2. Our little rendezvous (berry)
  3. No particular place to go (berry)
  4. You two (berry)
  5. Promise land (berry)
  6. You never can tell (berry)
 
 
Side b)
  1. Go Bobby Soxer (berry)
  2. Things I used to do (berry)
  3. Liverpool drive (berry)
  4. Night beat (berry)
  5. Merry Christmas baby (baxter-moore)
  6. Brenda Lee (berry)
 
 
 
 
 
cover (CHESS - LP 1488) usa
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CHESS - LP 1488
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domenica 5 agosto 2012

MARIANNE FAITHFULL




La mia vera vita iniziò alla festa per promuovere Adrienne Posta nel marzo 1964.   Adrienne era una cantante adolescente il cui singolo era stato prodotto da Andrew Loog Oldham, l'esplosivo manager dei Rolling Stones e probabilmente era una truffa sui soldi dei genitori di lei.   Lui mi fissava dall'altra parte della stanza, confabulando col suo complice Tony Calder.   Non me ne fregava un accidenti di Mick o dei Rolling Stones, ma il cortese ed esotico Andrew Loog Oldham era tutta altra cosa.   Mi piacque subito. Andrew era tutto mordente, trasudava minaccia, choc e stile tagliente come una lama.   Non avevo mai conosciuto prima uno come Andrew, davvero strano.   Da lui emanavano tutti i tipi di progetti folli, dalla moda ai film alla pop art, con divagazioni fulminee e confuse.   Andrew diceva cose che si sentivano solo nei film, come: "Posso fare di te una stella e questo è solo l'inizio, tesoro". Oppure: "Non hai bisogno di fare un'audizione, vedo il carisma nei tuoi occhi, cara".
[...]
Andrew mi aveva fatto sentire un demo con Mick che cantava e Big Jim Sullivan alla chitarra.   Era la prima canzone che avevano scritto Mick e Keith.   Andrew li aveva chiusi in cucina e gli aveva detto: "Scrivete una canzone, io torno fra un paio d'ore".   Andrew gli aveva dato il tema e latmosfera di cosa voleva che scrivessero ("Voglio una canzone circondata da muri di mattoni, con le finestre alte e senza sesso") e loro vennero fuori con una canzone che si chiamava As Time Goes By.   Andrew ne sapeva di costruzione delle canzoni, e anche se era ancora agli inizi, pensava di poterla sistemare.   C'era un altro problema: il titolo.   Era lo stesso titolo di una canzone famosa, quella che canta Dooley Wilson in Casablanca.   Così Andrew la ribattezzò As Tears go by.
L'unico consiglio che mi diede il maestro Andrew fu di cantare vicina al microfono.   Fu un consiglio preziosissimo.   Quando canti così vicino al microfono cambia la dimensione spaziale, ti proietti dentro la canzone.

("Stoned" di Andrew Loog Oldham - arcana, 2001)

MARIANNE FAITHFULL


 
Figlia di una baronessa austriaca, studentessa nel rigido collegio femminile di Reading, Marianne Faithfull cambia improvvisamente la propria esistenza quando nel 1964, appena diciassettenne, partecipa a una festa londinese in compagnia di John Dunbar. Tra gli invitati i Rolling Stones e il loro produttore Andrew Loog Oldham, che trova il viso della Faithfull perfetto per lanciare l'ultima composizione di Jagger e Richard, As Tears Go By. Casualmente anche la voce si rivela adatta; timida ma garbata, con l'aspetto di una ragazza pulita di buona famiglia, Marianne proietta la canzone nei Top 10 nell'agosto 1964.
 
("Enciclopedia rock anni '60" a cura di Riccardo Bertoncelli - Arcana editrice, 1985)