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sabato 25 agosto 2012

FABRIZIO DE ANDRÉ - VALZER PER UN AMORE/LA CANZONE DI MARINELLA




Continuando nella realizzazione musicale delle sue poesie, Fabrizio De André si è ispirato questa volta a un motivo per lui familiare, che ama dai primi anni della sua vita: "Il valzer campestre" dalla "Suite Siciliana" di Marinuzzi.
Il grande maestro, in questa sua composizione, trasfuse tutti i sentimenti che nutriva per la sua terra.   Fabrizio De André, nel realizzare, sulla traccia della musica del Maestro Marinuzzi, questa sua canzone, ha unito, con la sua arte piana ma viva come i personaggi che dalla vita vi sceglie, un testo di intensa poesia.
"La Canzone di Marinella" è una delle tante favole belle e tristi che Fabrizio ha composto in uno dei suoi migliori momenti.
 
dalla cover del disco
 
 
 
"La canzone di Marinella nasce da un fatto di cronaca che avevo letto su un giornale locale, credo 'La Provincia' di Asti, quando ero quindicenne.   Ne rimasi molto colpito, tant'è che qualche anno dopo piu' tardi volli raccontare la storia di questa ragazza di sedici anni che per motivi familiari era stata costretta a fare la prostituta e venne poi scaraventata nel Tanaro dopo essere stata derubata.   Nella mia canzone ho cercato di reinventarle la vita e addolcirle la morte".
 
Luigi Viva
"Non per Dio ma nemmeno per gioco" (vita di Fabrizio De André) - Feltrinelli editore, 2000
 
 
 
 
 
 
side a)
  • Valzer per un amore (marinuzzi-de andré)
 
 
 
side b)
  • La canzone di Marinella (de andré)
 
 
 
 
 
 
cover (KARIM - KN 204)
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KARIM - KN 204
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FABRIZIO DE ANDRÉ - LA GUERRA DI PIERO/LA BALLATA DELL'EROE





Fabrizio De André, uno degli ultimi rari poeti del nostro tempo, si è già imposto all'attenzione del pubblico con "Il Testamento", "Il ritorno di Carlo Martello", "la ballata dell'eroe", "Nuvole barocche", ecc.
La sua vena, che prende nuovi spunti dalla vista di tutti i giorni o dalla storia, che trova nuove ispirazioni nelle situazioni piu' scottanti o in un sottile filo di poesia, è perennemente varia, colma di spontaneità.
È un poeta che musica le sue poesie. È una voce nuova per qualcosa di nuovo.
dalla cover del disco






side a)
  • La guerra di piero (de andré)


side b)
  • La ballata dell'eroe (de andré)




cover (KARIM - KM 194)
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KARIM - KM 194
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FABRIZIO DE ANDRÉ




Sull'onda dei consensi che le canzoni stavano iniziando a raccogliere, nel 1964 la Karim pubblicò il quinto microsolco di Fabrizio.
"Mi diceva sempre 'Vittorio iscriviti alla Siae, Vittrorio iscriviti'.   Se lo avessi fatto, probabilmente oggi avrei beneficiato del successo che La guerra di Piero ha avuto nel corso degli anni". (Vittorio Centanaro)
Fu con Vittorio Centanaro, valente chitarrista di impostazione classica, che Fabrizio mise a punto questa nuova composizione che sarebbe diventata una delle sue piu' famose. [...]
La guerra di Piero ritorna sul tema della guerra; punto di riferimento stilistico è Georges Brassens, ma l'ispirazione viene dalla figura dello zio Francesco.   Il ricordo del suo ritorno dal campo di concentramento, i suoi racconti, il resto della vita trascorsa alla deriva, segnarono profondamente la sensibilità di Fabrizio, che in piu' occasioni si ricorderà di lui. [...]
De André e Centanaro partirono per Roma con le loro chitarre e con un liuto [...].   (La incisero) tra il 18 e il 25 luglio 1964 agli studi Dirmapron.  "Tornammo da Roma con venticinquemila lire!" (Vittorio Centanaro)
La canzone fu abbinata alla Ballata dell'eroe, già edita, che ben si accompagnava alla nuova incisione.
La guerra di Piero sarebbe entrata, col '68, nel repertorio militante degli studenti di sinistra e in quello dei cattolici egualmente impegnati a ridefinire il proprio ruolo nel sociale.
"Quando è uscita, La guerra di Piero rimase praticamente invenduta; [...]" 

Luigi Viva
"Non per Dio ma nemmeno per gioco" (vita di Fabrizio De André) - Feltrinelli editore, 2000