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domenica 11 agosto 2013

Il Fenomeno Bobby Solo


 È quasi incredibile come questo ragazzo nato nel '45 guadagni cantando 400 mila lire al giorno.   Eppure sino a poco tempo fa suo padre gli dava si e no i soldi per il gelato.   Che cos'ha dunque per entusiasmare tanto i giovani?




Per la seconda volta in un mese, Bobby ha tentato di radersi ma è stato inutile: le guance del diciannovenne, che ha guadagnato cinquanta milioni in quattro mesi (pari a circa 416 mila lire al giorno) restano imberbi.   La natura è indifferente alla celebrità di un ex-alunno di seconda liceo classico, anche se ha venduto la sua canzone Una lacrima sul viso in diciotto Paesi e sta per costruirsi un cottage su duemila metri quadrati di terreno.
Fino al festival di Sanremo si chiamava Roberto Satti, nato a Roma trentotto giorni prima che finisse la guerra, il 18 marzo 1945.   Suo padre, pilota civile, gli concedeva 150 lire al giorno; cinquanta per andare dai Parioli a "Roma centro" con l'autobus; cinquanta per tornare a casa; cinquanta per il gelato.   Non aveva più di 7 in nessuna materia, sebbene filosofia e italiano lo interessassero.   In compenso sapeva tutto di Elvis Presley e aveva musicato a tempo di rock "la partenza" di Metastasio.   "Quella metrica è fatta per il ritmo", aveva detto scandalizzando l'insegnate.
Adesso è il più importante adolescente italiano. [...]


mercoledì 20 marzo 2013

E' scoppiato il "boom" del disco.

 
 
La confusione era indescrivibile.   Automobili, camioncini, motocarri, tricicli a furgone arrivavano da ogni parte sostando sui marciapiedi o addirittura in mezzo alla strada mentre i conducenti, scesi dai loro veicoli, facevano ressa urlando davanti al grande portone di un magazzino.   A un certo momento il traffico in tutta la zona fu completamente paralizzato.   Si rese allora necessario chiedere l'intervento dei vigili urbani perché riattivassero il qualche modo la circolazione e portassero un pò di ordine fra gli scalmanati convincendoli a mettersi in fila per entrare a turno nel grande portone.   Si formò così - all'alba di lunedi 10 febbraio a Milano, in via Salomone 77, davanti al magazzino della "Ricordi" - la prima lunghissima coda per comperare i dischetti di Bobby Solo. [...]
Da lunedi 10 febbraio a sabato scorso, per tutta la settimana, giorno e notte, un nutrito drappello di vigili urbani milanesi fu mobilitato in via Salomone per disciplinare l'afflusso dei grossisti e dei negozianti di musica che arrivavano da tutta Italia con la speranza di accaparrarsi il maggior numero di copie del nuovo disco di Bobby Solo. [...]
Il guaio stava nel fatto che di dischi non ce n'erano abbastanza per accontentare tutti.   Alla vigilia di Sanremo quelli della "Ricordi", prudenti, avevano contenuto entro le 30 mila copie la tiratura iniziale di  Una lacrima sul viso.   Viceversa, all'indomani del Festival, ci si accorse subito di aver sbagliato i calcoli.   In trentasei ore le scorte del disco, già distribuite nei negozi di tutta Italia venivano letteralmente bruciate.   Allora si provvide a una ristampa e furono immesse sul mercato altre 270 mila copie.   Tutto fu venduto, e nel frattempo la vendita continuava a salire vertiginosamente: sabato scorso aveva già toccato la fantastica cifra di 700 mila copie.[...]




Ormai, anche nel nostro Paese, le canzonette sono diventate un grosso affare commerciale, una merce di cui si può calcolare la produzione pianificata così come avviene per i cibi in scatola, le calze, le automobili utilitarie.   Ogni anno si pubblicano in Italia 28 milioni di dischi (di cui 25 di musica leggera) con un giro d'affari che raggiunge i 30 miliardi all'anno.   Ogni italiano, in media, spende annualmente per l'acquisto di dischi 600 lire: una somma che è superiore a quella destinata ai libri (400 lire) e alle partite di calcio (200 lire). [...]
Scorrendo le più recenti statistiche si apprende che dei 25 milioni di dischi di musica leggera venduti annualmente, almeno 15 milioni sono comperati da ragazzi.   Da quegli stessi ragazzi che fanno funzionare i 25 mila juke-boxes purtroppo sparsi in tutta Italia.
 
 
(EPOCA - 23 febbraio 1964)

 

domenica 18 dicembre 2011

BOBBY SOLO - BOBBY SOLO



[...] Bobby Solo possiede davvero una bella voce, oppure è soltanto il prodotto sintetico di geniali ritrovati elettronici?   L'uscita del microsolco della "Ricordi" intitolato semplicemente "Bobby Solo" e la sua comparsa alla TV dovrebbero mettere a tacere queste dicerie.   Bobby non ha un'ugola alla Caruso, per intenderci, come del resto gran parte dei suoi colleghi d'oggi; ma sa sfruttare bene le sue corde vocali al microfono.   Tutto qui: niente di piu' e niente di meno.   Il motivo del suo successo risiede nella qualità della sua voce, in quei toni bassi alternati ad acuti, un genere che, non nuovo oltre Oceano, fino ad ora non aveva trovato in Italia esecutori che sapessero imporsi.   Anzi, il successo di Bobby Solo è tanto piu' sorprendente in quanto il suo modo di cantare appartiene ad un filone della musica leggera che - a detta degli esperti -  non avrebbe mai e poi mai trovato un successo di cassetta qui da noi.   Questo lo si avverte particolarmente ascoltando i dodici pezzi che compongono il microsolco, cui hanno messo mano, in gran parte, Mogol e Sanjust.   Sono di un repertorio romanticheggiante ben lontano dal tipo di canzoni da "juke-box" che fino a qualche tempo fa comandavano il mercato.   E, fra le canzoni eseguite c'è ad esempio, la bellissima Blu è blu, dell'americano Bacharach, che è stato un successo dell'americano Bobby Vinton, una canzone passata completamente inosservata qui da noi.   Conclusioni?   Non se ne possono fare: l'imprevisto continua ad essere uno degli ingredienti essenziali del successo.

Hi.Fi.
("Radiocorriere TV" - 12-18 luglio1964)
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Ecco finalmente il primo "33" di Bobby.   Qui, amici, ascolterete un Bobby in piena forma e in tutte le canzoni del suo repertorio.   Ci ha detto che questo importantissimo disco l'ha voluto curare personalmente e scrupolosamente.   Ne è venuta fuori una riprova, se pur v'era bisogno, delle sue notevoli possibilità interpretative.   Morbide tonalità baritonali, tecnica da cantante consumato e sentimento da vendere.

Augusto Landresi
("Ciao Amici" - settembre 1964)
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"Il mio hobby è cantare", ha risposto Bobby ad una intervistatrice di uno dei più importanti settimanali italiani.   Spesso poi racconta agli amici: "È la sola cosa che io ami di fare, la sola cosa capace di darmi grande gioia.   Per riuscirvi bene - perchè solo così mi interessava - mi sono esercitato per anni, con pazienza, anzi con ostinazione, contro tutti, e certe volte, anche contro di me, perchè fare esercizi per tre e qualche volta anche per cinque ore al giorno è faticoso.   È vero, il mio modello è Elvis Presley.   Ma soltanto perchè lo considero il più bravo e il più completo cantante che io abbia mai ascoltato.   D'accordo, la sua voce è un dono, mi dicevo, ma la sua abilità, la sua tecnica deve averle in qualche modo acquistate.   Con l'esercizio.   Anche la mia estensione, pensavo.   Così ho fatto anch'io.   Praticamente ho fatto fare alla mia gola un bel pò di ginnastica.   Ma mi è servito per padroneggiare i miei mezzi, per arrivare ad usare la mia voce quasi come uno strumento.   In questo modo credo di essere riuscito ad esprimere ciò che sentivo, e quindi a darmi uno stile mio, personale".

Nel presentare Bobby Solo, io posso confermare che è veramente così: Bobby è un ragazzo svagato (lo credo, ha diciotto anni!) ma quando prepara le sue canzoni, il suo repertorio, la cosa che più colpisce è la serietà con cui lavora.   Evidentemente la gente deve aver capito tutto questo: lo apprezza per le sue eccezionali qualità vocali, ed ha sentito che quando canta è felice.   Francamente, mi pare anzi questo l'aspetto più interessante di tutta la faccenda.   Quando Bobby canta, quando gli altri "ragazzi che han la sua età" cantano, la loro spensieratezza, la loro gioia di vivere, riempiono l'aria intorno, entrano con dolcezza in chi li ascolta.   Cantare in queste loro maniere così "proprie", è un nuovo mezzo che i ragazzi hanno scoperto per parlare fra loro.   E col resto del mondo (il resto del mondo saremmo noi "grandi") anche, sempre che il resto del mondo ci sia.  Io, per conto mio, ci sto.
[..]

Enzo Micocci
dal 'back cover' del disco



Lato a)
  1. Una lacrima sul viso (lunero-mogol)
  2. Ora che sei già una donna (pattacini-mogol)
  3. Non ne posso più (pattacini-salvioni)
  4. Blu è blu (blue on blue) (bacharach-david-mogol)
  5. Valeria (lunero-lo vecchio)
  6. Non cercare scuse (sanjust-lepore)


Lato b)
  1. Credi a me (marchetti-sanjust)
  2. Le cose che non ho (marchetti-sanjust)
  3. Troppe volte (marchetti-lepore)
  4. Qualcosa resterà (marchetti-sanjust)
  5. Non chiedermi nulla (foley-satti)
  6. Ha, ha... ah (dinamo)



cover (RICORDI - MRL 6040)
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RICORDI - MRL 6040
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domenica 18 settembre 2011

BOBBY SOLO - SUR TON VISAGE UNE LARME (Una lacrima sul viso)




18 anni, gran bel ragazzo di 1,80 di altezza, viso avvenente, occhi marroni e capelli biondi, è il successo più prodigioso nella storia dell'industria musicale italiana, essendo il primo artista ad aver venduto un milioni di dischi in meno di due mesi con la canzone "Una lacrima sul viso".
Le sue capacità vocali sono favolose grazie ad un eccezionale livello di bassi.
L'attuale entusiasmo per Bobby Solo ci suggerisce che il potere del "Varietà" stà prendendo sempre più spazio. Fino ad oggi, 17 paesi hanno acquisito i diritti di pubblicazione di "Una lacrima sul viso", ed il disco è stato realizzato in molti paesi stranieri.
In Francia, al primo ascolto, tutti i produttori radiofonici erano rimasti entusiasti. Lo stesso è accaduto per i produttori televisivi e per la stampa. Questo potrebbe essere il parere di tutti coloro che hanno ascoltato questo disco.

Roger Maruani
dalla cover del disco



lato a)
  1. Sur ton visage una larme (una lacrima sul viso) (lunero-mogol-jourdan)
  2. Je voudrais tant (le cose che non ho) (marchetti-sanjust-nicolas)

lato b)
  1. Pense a moi, de temps en temps (credi a me) (marchetti-hourdeaux)
  2. Tu es devenue femme (ora che sei già una donna) (pattacini-mogol-falconnier)

cover (festival - FX45-1399) france
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festival - FX45-1399
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