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martedì 6 agosto 2013

FIAT 850 (prove su strada)



Finalmente, dopo anni di attesa e di indiscrezioni, è arrivata la "850" Fiat.
L'uscita di un nuovo modello di automobile che nei primi tre anni sarà costruito in un milione di esemplari almeno, è un avvenimento che interessa ben più che un ristretto cerchio di appassionati o di specialisti, è un avvenimento di interesse generale.   Anche se si riuscirà ad esportare il 40% della produzione, saranno per lo meno 600.000 le "850" che verranno immatricolate in Italia entro il 1967; e così fra tre anni ben due-tre milioni di italiani potranno viaggiare su questa vettura [...]
Gianni Mazzocchi


Dai primi di maggio la Fiat ha presentato la "850" nella versione "normale", con motore adatto a funzionare con carburante normale, e nella versione "super", per alimentazione a supercarburante e capace di prestazioni lievemente superiori.
Poste in vendita al medesimo prezzo di listino le "850" non sostituiscono alcun preesistente modello Fiat, ma si inseriscono fra la "600 D" (che ha subito da poco la modifica delle portiere incerniate anteriormente) e la "1100 D".
Sarà interessante osservare come, all'avvento della "850", il mercato reagirà nei confronti della "600 D": quest'ultima cederà alla nuova nata la palma dell'automobile italiana più venduta?  E l'utente, data la parità del prezzo, sceglierà la "850" "normale" o (è più probabile) la "super"?
Secondo indiscrezioni raccolte sembra che alla "850" berlina si affiancherà in seguito, prodotta dalla Fiat stessa, una edizione con carrozzeria coupé, che molto probabilmente adotterà un motore potenziato, e quindi sarà capace di prestazioni lievemente superiori: il suo prezzo dovrebbe essere piuttosto interessante.   La nostra prova su strada è stata effettuata con due "850": una "normale" e l'altra "super".   I lettori potranno così confrontare direttamente le diverse prestazioni delle due versioni.
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sabato 5 maggio 2012

PEUGEOT 404 Injection (prove su strada)




La "404" venne presentata a Parigi nel maggio 1960 [...]
Ora proviamo la versione "Injection", che si differenzia per il motore, con alimentazione ad iniezione indiretta (85 CV SAE a 5500 giri/minuto, contro 72CV SAE a 5400 giri/minuto della versione "404" a carburatore) e per la corrozzeria, con finiture più curate.
La "404 injection" costa di listino 1.990.000 lire (cioè 210.000 lire più della versione "Normale"); tale prezzo, elevato, la inserisce quindi, nonostante la cilindrata, che definiremmo media, nella categoria delle vetture di lusso.
Ricordiamo che la "404" è costruita in sei versioni: berlina normale, berlina "Grand luxe", cabriolet, coupé, "station wagon" familiare e commerciale; a loro volta le versioni "Grand luxe, cabriolet e coupé" possono montare il motore ad iniezione; le versioni normale, familiare e commerciale, possono montare il motore Diesel di 1948 cc. (la berlina) e di 1186 cc. (le due "station wagon").
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venerdì 16 marzo 2012

Renault "R4 L Export" (prove su strada)



La "R4", lanciata dalla Renault nell'estate del 1961, è una delle più tipiche espressioni del concetto francese di vettura utilitaria.
Dicevamo, presentando la vettura nella prova del marzo 1962: "...una particolare utilitaria, che risponde, diremmo quasi alla lettera, alla sua classificazione, cioè una vettura che vuole solo essere utile, e non si preoccupa di essere elegante..."; ciò è indubbiamente vero, e sotto alcuni aspetti contrasta con il gusto italiano, che è orientato diversamente anche nelle utilitarie.
È una vettura del tutto particolare, che però è stata accolta bene dal nostro mercato grazie al fatto che l'Alfa Romeo ne cura il montaggio in Italia.   Basti pensare che nei primi undici mesi del 1963 ne sono state immatricolate 19.117.
Rispetto alla versione (precedente), varie sono state le modifiche apportate alla "R4", prima fra tutte (è dell'ottobre 1962) l'adozione di un motore di 845 cc. sviluppante una potenza di 32CV SAE.   Proprio per questa modifica effettuiamo ora la prova aggiornata, però sulla versione "Export", che si differenzia dalla "R4" per i sedili di diverso disegno e per altri particolari di carrozzeria.
Oltre alla versione "Export" la "R4" viene prodotta nella versione "Normale" (675.000 lire) e "L" ("Lusso") che costa invece 750.000lire.
 

"QUATTRORUOTE - febbraio 1964"


domenica 4 marzo 2012

Le americane in Italia




Sono le vetture più "difficili" per il nostro mercato, dove il loro prezzo, alcuni aspetti della loro tecnica e la rapidissima svalutazione ne limitano le immatricolazioni annuali a circa 500 unità.

I motivi per i quali la macchina americana ha scarsa fortuna in Italia, sono molteplici e legati a fattori psicologici locali oltre che a quelli economici e di ordine pratico.   Quattro anni fa, quando molti costruttori d'oltreoceano avevano lanciato le "compacts" per fronteggiare e respingere sul mercato interno la penetrazione delle vetture europee, si era pensato che questi nuovi modelli, effettivamente di dimensioni ragionevoli e di costi iniziale e di esercizio ridotti rispetto a quelli delle auto tradizionali, potessero suscitare anche in Europa, e in Italia in particolare, un certo interesse per la vettura americana, e si erano verificati i primi sintomi di questo fenomeno: ma gli indugi del mercato USA e le incertezze dei costruttori circa la via da seguire hanno causato un ritorno all'antico, e le "compacts" diventano di anno in anno più grandi e più potenti, al punto che i modelli '64, suddivisi in tre ordini di grandezza ("compatte", "intermedie", "normali") si differenziano fra loro per pochi centimetri di lunghezza e di larghezza nelle carrozzerie, mentre un'intera gamma di motori a 6 e a 8 cilindri può essere variamente montata su quasi tutte le serie in produzione. [...]


 

venerdì 2 marzo 2012

Difficile il traffico anche a Taranto



Taranto deve diventare la seconda Genova: questa prospettiva entusiasma i tarantini, ma non li consola della situazione odierna della circolazione nella loro città, dove lo sviluppo industriale in corso ha provocato un intensificarsi della motorizzazione, con le conseguenti (non "imprevedibili") difficoltà di traffico.
Circolare a Taranto è oggi impresa assai difficile: .........



 
Approfitto dell'occasione per parlare anch'io della caotica circolazione di Taranto; voglio aggiungere però, che oltre ad essere un fatto tecnico, come la mancanza di strade adeguate al traffico, di semafori, di sensi unici ecc..., é una questione morale e psicologica.
Dico questo perchè gli automobilisti tarantini non hanno ancora compreso come si circola in una moderna e grande città e sono molto indisciplinati.
Infatti molti di essi fanno la passeggiatina serale in macchina, alla media di 20-25 km/h, ostruendo il traffico.
Camminassero poi ai lati della carreggiata!   No, debbono viaggiare al centro.
Bisogna quindi anche educare gli automobilisti.

Daniele M. - Taranto
(lettera alla rivista)

mercoledì 29 febbraio 2012

martedì 28 febbraio 2012

Tra la "600" e la "1100" nascerà la Fiat "850"



Ormai da tempo i giornali riportano indiscrezioni od illazioni, al solito quasi sempre lontane dalla realtà, su un nuovo modello Fiat di cilindrata intorno al litro e destinato, dicevano, a sostituire la vettura di punta della Casa torinese, e cioè la "600".   L'esistenza di questo prototipo venne ripetutamente segnalata anche da "Quattroruote", che anzi fu la prima a pubblicarne le fotografie sin dal settembre del 1961.   In questi ultimi mesi le indiscrezioni si sono infittite ad opera soprattutto della stampa non specializzata.   "Quattroruote", che ha sempre seguito con il massimo interesse l'evoluzione di questo importante prototipo Fiat (sarà la più importante novità automobilistica nazionale del 1964), è ora in grado di tracciarne l'evoluzione ed indicarne la fisionomia definitiva con una approssimazione che riteniamo vicina alla realtà.


giovedì 13 ottobre 2011

LA NUOVA FERRARI "330 G.T."



Il 9 gennaio, in occasione della consueta riunione annuale, Ferrari presenterà la sua nuova Gran Turismo, la "330 G.T." che sostituirà la "250 G T" nella versione coupé 2 + 2.
La vettura manterrà la fisionomia classica della G.T. di questa Casa, e cioè motore a 12 cilindri a V (60°) sistemato anteriormente, cambio a 4 rapporti + overdrive e freni a disco, telaio a struttura tubolare.
La cilindrata del motore è passata dai 3 litri della "250 GT" a 4 litri (esattamente 3967 cc:, per cui identificandosi questa cilindrata con quella della "400 Superamerica" e della 4 litri Sport "330 P" si può dedurre che l'alesaggio vale 77 mm. e la corsa 71 mm.) sviluppante una potenza massima di 300 CV.
A proposito della cilindrata, essendo questa identica a quella dell'attuale "Superamerica", ci pare logico supporre che tale macchina subirà un incremento di cilindrata per differenziarsi dalla nuova "330".
La carrozzeria, sempre disegnata e costruita da Pininfarina, è del tipo berlinetta 2 + 2 (qui però l'abitabilità al sedile posteriore dovrebbe essere maggiore del modello precedente); la sua linea è più moderna ed è caratterizzata al frontale dalla doppia fanaleria con proiettori di diametro diverso.
La Ferrari "330 G.T." potrà raggiungere una velocità massima di 250 Km/h.

"QUATTRORUOTE", gennaio1964

mercoledì 12 ottobre 2011

QUATTRORUOTE (gennaio)



Il Mercato Dell'Automobile


L'annata automobilistica 1963 si è appena conclusa e non è facile commentare gli aspetti salienti, sia per la inevitabile scarsa tempestività delle informazioni statistiche, sia per l'intervento, ancora in atto, di fattori di mercato che non autorizzano conclusioni affrettate.   Non è stato l'anno delle sorprese, almeno per l'osservatore attento che, già alla chiusura del 1962, era stato in grado di prevedere, a grandi linee l'andamento del nostro mercato automobilistico con riguardo ai prezzi (quasi stazionari per le auto italiane), e alla penetrazione (sempre più intensa) della industria straniera.
Circa il primo di questi indici, già si è detto in passato a più riprese.   L'automobile, mano a mano che diveniva in Italia, negli anni passati, bene di grande diffusione, era offerta a prezzi calanti, in quanto le richieste, stimolando una produzione di massa, consentivano ribassi.   Oltre certi limiti, la produzione può ancora aumentare, ma i prezzi si fermano, ed acquistano anzi una notevole sensibilità a numerosi fattori, da quelli del mercato del lavoro a quelli delle materie prime, dalle vicende finanziarie di ogni singola Casa costruttrice ai movimenti import-export della stessa, tutti comunque legati fra loro.   L'industria nazionale ha dovuto affrontare, nel 1963, molti ostacoli ed è riuscita a contenere in termini sopportabili la spinta al rialzo verificatasi in tutti i settori merceologici.
Il secondo punto riguarda la sempre più prepotente e insidiosa offensiva dei costruttori stranieri sul mercato automobilistico italiano.   Non è difficile identificare le cause prime di questo fenomeno: l'insufficiente quantità della produzione nazionale e il fatto che il nostro utente è stato per molti anni senza avere possibilità di scelta.   Ora, a parte la clientela che vuole "provare" il nuovo, migliore o peggiore che sia rispetto al "vecchio", particolare importanza ha avuto il tempo di consegna delle vetture: per quelle italiane, era dell'ordine di settimane o addirittura di mesi fino a non molto tempo fa.   La pronta consegna è spesso uno degli elementi più convincenti.   Attualmente anche le nostre auto sono quasi tutte acquistabili con tempi di consegna brevissimi, ma intanto l'orientamento di molti è avvenuto, e per i nostri costruttori si tratta ora non solo di richiamare gli automobilisti nuovi, ma di procedere anche ad un'opera di recupero di quelli che hanno preferito un'auto straniera.   Quanto ai modelli più popolari delle varie Case europee, e alle loro prestazioni, al loro costo di esercizio, al loro deprezzamento nel tempo, il tutto confrontato con quelli degli analoghi modelli itasliani, il discorso può diventare polemico.
L'utente, vero protagonista di un mercato ormai quasi completamente libero, è il giudice più espertoe più sereno, e ci fornirà presto nuovi elementi di giudizio.