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giovedì 1 novembre 2012

GIGLIOLA CINQUETTI - PRIMA O POI... TELEFONERAI/QUANDO PASSO IL PONTE CON TE

 



Continua l'evoluzione sentimentale di Gigliola Cinquetti.   La giovane cantante veronese pare che sia stata al centro di una piccola polemica all'interno della sua casa discografica: chi voleva che facesse progressi e chi, invece, preferiva tenerla ancora al guinzaglio.   Sembra, stando a quello che possiamo ascoltare, che abbia vinto la fazione progressista e che Gigliola, finalmente, abbia raggiunto l'età adatta per innamorarsi.   Lo dice molto chiaramente nel suo ultimo disco cantando la canzone di Brassens Quando passo il ponte con te.   L'amore, benché ancora allo stadio di flirt, compare anche sull'altra canzone del disco, Prima o poi telefonerai.   Si tratta di due canzoncine pulitine, quasi delle filastrocche, che la Cinquetti interpreta con il suo stile di   "ragazza che canta per caso", con la sua voce pudica.
 
L'Amico dei dischi
("GRAZIA"- 30 agosto 1964)
                                                                                                                                                                   



side a)
  • Prima o poi... telefonerai (si seulement, tu osais) (pace-canfora)



side b)
  • Quando passo il ponte con te (il suffit de passer le pont) (brassens-pace)






cover (CGD - N 9509)
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CGD N 9509
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GIGLIOLA CINQUETTI - CARO COME TE/BARBABLU'

 




side a)
  • Caro come te (panzeri-colonnello)

side b)
  • Barbablù (mogol-soffici)




cover (CGD - N 9510)
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CGD N 9510
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GIGLIOLA CINQUETTI - IL PRIMO BACIO CHE DARO'/NON È NIENTE, LASCIAMI STARE

 


side a)
  • Il primo bacio che darò (monti arduini)


side b)
  • Non è niente, lasciami stare (monaldi-specchia)




cover (CGD - N 9499)
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CGD N 9499
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JOHNNY DORELLI & GIGLIOLA CINQUETTI - TUTTE MENO UNA/L'AMORE VIENE E VA/L'APPUNTAMENTO

 





side a)
  • Gigliola Cinquetti - Tutte meno una (jurgens-macchi-luzi-calvi)
  • Johnny Dorelli - L'amore viene e va (jurgens-macchi- luzi-calvi)



side b)
  • Johnny Dorelli - L'appuntamento (jurgens-macchi- luzi-calvi)





cover (CGD - N 9514)
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CGD - N 9514
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JOHNNY 7




[...] Ragazzi e ragazze, addobbati in modo eccentrico e vistoso; le ragazze soprattutto: pantaloni aderenti, neri anche d'estate, magliette o camicette attillate come fasce; volti su cui si alternano risa rumorose ed espressioni imbronciate, corrucciate: allegria e noia.   Sono i prototipi di certa gioventù d'oggi per la quale quello che gli americani chiamano date, cioè l'appuntamento galante, è il fattore dominante dell'esistenza.   In mezzo a loro, Gigliola Cinquetti.   Un "pesce fuor d'acqua" è chiaro.   Osserviamola un attimo: i lunghi capelli tirati all'indietro e raccolti a coda di cavallo, come s'usava un pò d'anni fa; il volto senza ombra di trucco, leggermente arrossato d'un rosso naturale, il segno più evidente della timidezza; un abitino apparentemente modesto, d'un colore verde pisello, la stessa tinta e lo stesso taglio, se la memoria non c'inganna, di quello che indossò in occasione del Festival di Sanremo.   Canta Gigliola Cinquetti, con la sua solita aria spaurita, da bimba addolorata.   Questa volta le parole suonano così: "Tutte le ragazze mettono il rossetto: tutte meno una...".
È una scena di Johnny 7, seconda edizione.
[...] la giovanissima cantante veronese debutta alla TV in un varietà musicale a puntate.   Per otto settimane si presenterà al pubblico, in una trasmissione di punta; presenterà tutt'una serie di nuove canzoni, anche se sempre ispirate alla sua giovane età, al richiamo dell'amore cui, per via appunto dell'età, è bene far orecchio da mercante, al suo delicato candore e via di seguito.   Alla fine, comunque, si potrà dare un giudizio più sicuro su di lei.   Benché, fin da ora, ci siano tutti gli elementi per classificare quest'esile fanciulla fra le stelle di maggior grandezza del mondo della musica leggera. [...]
In Johnny 7, Gigliola, oltre che cantare, pronuncerà qualche battuta; con un pò di buona volontà si può dire che reciterà: un timido avvio verso un allargamento della sua base professioanle.   Ogni sua canzone sarà sceneggiata; sempre, inoltre, ci si propone di mettere in evidenza il contrasto fra questa candida fanciulla e certa gioventù d'oggi, [...]
Giuseppe Lugato
("Radiocorriere TV" [28 giugno-4 luglio])




La trasmissione una delle più briose di Dorelli, è un significativo esempio di varietà dei primi anni della televisione italiana, in cui la preregistrazione è utilizzata per offrire un programma ben strutturato e stilisticamente accurato che non necessita di supporti esterni.   Il lavoro di preparazione traspare nella cura dei testi di scenette e monologhi, nella ricchezza di idee e trovate, nei "raccordi"puliti e meditati tra una scena e l'altra.   Balletti su scenografie imponenti, brillanti monologhi del mattatore Dorelli, sketch di ambientazione teatrale sono i classici ingredienti dello show.   I dialoghi attingono soggetti e idee prevalentemente dal mondo televisivo, mentre lo stile della scrittura ricorda l'arguzia della commedia.

("Enciclopedia della televisione" a cura di Aldo Grasso - Garzanti editore 1996)





varietà musicale: dal 2 luglio (secondo programma)
di: Guido Castaldo, Maurizio Jurgens, Francesco Luzi e Eros Macchi
con: Annabella Cerliani , Anna Maestri e Armando Bandini
conduzione: Johnny Dorelli, Paola Pitagora e Gigliola Cinquetti
orchestra:
Pino Calvi
coreografie: Gino Landi
scene: Giorgio Aragno
costumi: Folco
Regia: Eros Macchi



(2 luglio)
ospiti: Mina, Lando Buzzanca, Paolo Panelli, Rosanna Schiaffino

(9 luglio)
ospiti: Domenico Modugno, Liana Orfei, Erminio Macario, Lia Zoppelli
(16 luglio)
ospiti: Peppino di Capri, Gianna Maria Canale, Tino Scotti,

(23 luglio)
ospiti: Quartetto Cetra, Sylva Koscina, Nino Taranto

(30 luglio)
ospiti: Ornella Vanoni, Giovanna Ralli, Carlo Dapporto

(6 agosto)
ospiti: Betty Curtis, Lauretta Masiero, Eleonora Rossi Drago, Bice Valori, Tony Ucci

(13 agosto)
ospiti: Giuseppe Di Stefano, Antonella Lualdi, Aroldo Tieri

(20 agosto)
ospiti: Renato Rascel, Silvana Pampanini

mercoledì 31 ottobre 2012

MAURICE CHEVALIER & GIGLIOLA CINQUETTI - L'ITALIANO

 




side a)
  • L'italiano (la lecon d'italien) (giraud-roux)
    with Gigliola Cinquetti
  • Mon coeur est un juke-box (leccia-michel)


side b)
  • La tendresse (giraud-roux)
  • Un enfant écrit (beart)




cover (festival - FX 1400) france
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festival - FX 1400
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mercoledì 28 marzo 2012

IL MATRIMONIO (inchiesta di Tuttamusica - 11 aprile)

Abbiamo chiesto a tredici divi giovanissimi di dirci brutalmente la verità su un tema scottante

IL MATRIMONIO
(inchiesta di Cesare Carassiti con la collaborazione di Mario Galdieri, Fiorella Marino e Giorgio Mottola)




Hanno raggiungo il successo a venti anni: talvolta con un lungo, tenace lavoro, tal'altra rapidamente, in pochi mesi, da studentelli ignoti si sono trovati di colpo affacciati alla finestra della popolarità, con guadagni favolosi, offerte di lavoro da ogni parte,  lettere di ammiratori.   [...]
Questi giovanissimi del successo, questo gruppo di ragazzi che si ingrossa ogni anno di più, costituiscono un fenomeno tipico dei nostri tempi.   Sono un prodotto del mondo in cui viviamo, una élite della socità moderna; e, così divisi da tutti gli altri giovani, costituiscono un interessante argomento di inchiesta giornalistica.
"Tuttamusica" ha affrontato questo tema impegnativo con un metodo di indagine che temde soprattutto a scoprire la natura vera di questi ragazzi fortunati.   Perchè hanno avuto successo?   Devono la loro improvvisa fortuna ai loro meriti individuali?   O alla loro ambizione?   Al caso o alla volontà?   Insomma, sono ragazzi "eccezionali" o sono come tutti gli altri?   Come tanti altri?
Per giungere a scoprire come sono in realtà questi "privilegiati" abbiamo parlato con loro in un modo diverso dal solito: non le loro biografie, i loro desideri, i loro hobbies, non un dialogo fra personaggi popolari e giornalisti sulla base degli argomenti tradizionali, bensì un discorso nuovo, un problema comune a tutti i giovani; abbiamo parlato con loro del matrimonio.   Un tema che ci ha consentito di mettere a fuoco il vero carattere di questi ragazzi: per stabilire, come vedremo in seguito, che [...] sono, in fondo, uguali a tutti i giovani.   Niente divi, niente esseri eccezionali, niente superuomini.   La via del successo che loro hanno già imboccato può essere aperta a tutti.   Ai nostri (e vostri) giovani amici abbiamo rivolto queste dieci domande:

  1. Pensi che un giorno ti sposerai?
  2. Come deve essere tuo marito o tua moglie?
  3. Ritieni che perderesti la tua libertà?
  4. Quando prenderai questa decisione?
  5. Vorrai avere dei figli?
  6. Sacrificheresti la professione per salvare il matrimonio?
  7. È importante il denaro per la felicità coniugale?
  8. Dovrebbe lavorare solo il marito o anche la moglie?
  9. Ti fa paura il fatto che molti matrimoni dei tuoi colleghi falliscono?
  10. Sei favorevole al divorzio?

Hanno risposto:
  • Bruno Filippini - "Farò un matrimonio all'antica: perciò smetterò di cantare"
  • Gianni Meccia - "Sono innamorato della mia libertà, ma se trovo la donna "su misura"..."
  • Gene Colonnello - "Sono un tipo casalingo: voglio sposarmi ma senza rischi"
  • Rita Pavone - "Quando troverò "lui" sarà inevitabile lasciare la carriera"
  • Little Tony - "Ho trovato la donna ideale ma questo ancora non basta.... "
  • Paola Saini - "La donna deve essere meno"importante"dell'uomo che sposa"
  • Francoise Hardy - "Per ora mi interessa solo l'amore ma mi sposerò ed avrò dei figli"
  • Gigliola Cinquetti - "Quando troverò l'uomo che sogno smetterò di cantare"
  • Valeria Ciangottini - "Il denaro e la carriera sono importanti quanto volersi bene"
  • Gianni Rivera - "Penso che star soli sia una condanna insopportabile"
  • Ricky Gianco - "Mi fa paura, tanta paura eppure cerco una bassotta coi capelli lunghi"
  • Donatella Moretti - "Senza bambini la mia vita sarebbe vuota"
  • Claudia Cardinale - "Sono un tipo casalingo voglio sposarmi ma senza rischi"
 

venerdì 16 marzo 2012

RADIOCORRIERE TV (aprile)


Dedichiamo la nostra copertina di questa settimana a due personalità di spicco nel mondo dell'arte: Edoardo De Filippo e Gregorio Sciltian. L'attore è stato ritratto, con felicissima ispirazione, dal pittore.


Giulia Lazzarini, Gastone Moschin e Roberto Bisacco, rispettivamente nelle parti di Jean Valjean, Fantina e Mario, sono fra gli interpreti principali de I miserabili, il nuovo romanzo sceneggiato in onda da questa settimana alla TV.


Dopo la vittoria al Gran Premio dell'Eurovisione, Gigliola Cinquetti è diventata un "personaggio" della musica leggera: si moltiplicano per lei gli impegni, le "tournées", le richieste dall'Italia e dall'estero.


Yves Montand, il popolare attore e cantante francese, è tra gli interpreti dei "Canti della Resistenza europea", in onda questa settimana alla radio sul Programma Nazionale. La trasmissione rientra nel quadro delle celebrazioni per il Ventennale della Resistenza.


Entrata nel mondo dello spettacolo come attrice - era la protagonista di un film che si fece notare qualche anno fa a Venezia, "La ragazza dagli occhi d'oro" - Marie Laforet ha tentato recentemente, e con successo, la strada della canzone: due suoi dischi sono entrati anche in Italia nelle classifiche dei "best seller".

venerdì 16 settembre 2011

VOCI E IMMAGINI DEL 1964




Ogni anno ha il suo volto, questo volto è stato modellato da piccoli e grandi eventi, alcuni dei quali sono cancellati quasi subito dalla nostra memoria, altri invece, rimangono impressi nel tempo.
Le immagini e le voci dei personaggi che hano scritto il libro di un anno, a volte durano, come si dice, lo spazio di un mattino e non può essere altrimenti, dato che la storia e la cronaca non si fermano, implacabilmente continuano la loro corsa, giorno dopo giorno.
Per questo abbiamo pensato ancora una volta, di raccogliere in una breve antologia sonora, gli avvenimenti più rimarchevoli di un anno: il 1964, visto attraverso la radio e la televisione.

presentazione del vinile


 
DISCO A
lato a)
  1. Dieci anni di televisione in Italia
  2. Pellegrinaggio di Paolo VI in Terra Santa
  3. Antonio segni in visita ufficiale negli Stati Uniti
  4. Shakespeare, Galilei, Michelangelo
  5. Gigliola Cinquetti vince il Festival di Sanremo
  6. Il premio Oscar a Federico Fellini

lato b)
  1. La Resistenza in Italia
  2. I voli spaziali
  3. Il Bologna vince lo scudetto
  4. Il nuovo Governo di centro sinistra
  5. Commozione per la malattia di Antonio Segni
  6. Ricordo di Alcide De Gasperi
  7. Muore Palmiro Togliatti


DISCO B
lato a)
  1. Premio Italia 1964
  2. Terza sessione del Concilio
  3. Premio Nobel per la pace a Luther King
  4. Il "Teatro alla Scala", a Mosca - Il "Bolscioi", a Milano
  5. Alla TV "Questo e quello" di Giorgio Gaber
  6. Inaugurazione dell'autostrada del sole
  7. Alla radio l'opera di Arturo Toscanini
  8. Olimpiadi di Tokyo
  9. Destituzione di Nikita Krusciov

lato b)
  1. Il settimo anno di Telescuola
  2. Teatro dieci
  3. Alla TV "I grandi Camaleonti" di Federico Zardi
  4. L.B. Johnson Presidente degli Stati Uniti
  5. Il viaggio del Papa in India
  6. Giuseppe Saragat Presidente della Repubblica
 

 

domenica 11 settembre 2011

GIGLIOLA CINQUETTI - NON HO L'ETÀ (per amarti)/SEI UN BRAVO RAGAZZO







Il "twist triste", com'è stato curiosamente battezzato il genere di canzoni sussurrato con un filo di voce dalle adolescenti, ha conquistato un pò tutta l'Europa.   Lo si è visto con grande evidenza sabato scorso, quando Gigliola Cinquetti ha vinto con un netto distacco di punti (49 contro i 17 raccolti dalla seconda classificata) il Gran Premio Eurovisione della canzone europea, cantando "Non ho l'età per amarti", da lei già portata al successo al Festival di Sanremo; ma il mercato discografico aveva già fornito molte indicazioni in questo senso.    È strano, anzi, che alla precedente edizione di questa manifestazione, Francoise Hardy, che è l'iniziatrice riconosciuta del "twist triste", sia passata quasi inosservata.
Siamo, allora, al definitivo tramonto degli urlatori e delle canzoni fortemente ritmate?   È difficile dirlo, tanto più che proprio in questi ultimi mesi ha preso consistenza il fenomeno dei "Beatles" (i quattro giovanotti inglesi che hanno venduto undici milioni di dischi con motivetti semplicissimi ma "scatenati"), mentre si sta delineando anche il successo di quei cantanti e quelle canzoni che fanno rozzamente (e spesso anche goffamente) il verso agli spirituals, ai gospel songs e ad altri canti del folklore negro-americano.
La spiegazione di questi fatti apparentemente contraddittori può essere ricercata nella frattura che s'è ormai aperta nel mercato discografico della musica leggera tra produzione destinata al pubblico adulto e produzione destinata al pubblico giovanile.    La frattura è particolarmente profonda in Italia, dove il giro d'affari è ancora modestissimo rispetto alla media di altri Paesi (nonostante gli oltre venti milioni di pezzi venduti l'anno scorso, per un volume complessivo di pezzi venduti l'anno scorso, per un volume complessivo di circa 16 miliardi) e dove gli "ascoltatori paganti" della canzonetta sono in grande maggioranza giovani sotto i vent'anni.   Ma anche nelle altre nazioni europee si assiste a qualcosa di simile.   In Francia, in Germania sopravvive ancora il mercato della canzone per gli adulti, ma è povero in confronto a quello dei ragazzi.   È una conseguenza della progressiva standardizzazione della produzione musicale, determinata a sua volta dalla rapidità degli scambi fra Paese e Paese.   Per rendersene conto, basta dare un'occhiata alle classifiche di vendita dei dischi in tutta Europa:  I beniamini del pubblico giovanile (che sono anche loro giovanissimi) sono dovunque nelle prime posizioni.
Si è stabilito anche un nuovo tipo di rapporto fra il "divo" e il suo pubblico, un rapporto fra copains, come dicono i francesi, e che ha dato nuovo impulso al fenomeno dei clubs di ammiratori fanatici.   Tra questi giovani, che fino a ieri avevano fatto follie per il rock and roll e per il twist, la voce fioca, triste un pò incolore di Francoise Hardy ha interpretato ad un certo momento l'esigenza d'un pizzico di romanticismo che s'era fatta sentire da molti, nonostante i maglioni e i blue-jeans.   Non solo, ma Francoise proponeva storie di ragazzi, scopriva i loro sentimenti e i loro piccoli problemi.   Il successo fu immediato, e le Hardy si moltiplicarono in tutta Europa, con le loro vocine esili, tanto simili a quelle delle loro stesse ascoltatrici in vena di canticchiare.
Alla fortuna del "twist triste" ha contribuito anche la moda dei cantanti stranieri trasformati d'ufficio in poliglotti.   È stata una moda imposta dai discografici, i quali ad un certo punto, si sono trovati nella necessità di alimentare con nuove trovate un mercato controllato da un pubblico che va bruciando i suoi idoli ogni giorno più in fretta.   Non era certo possibile creare in continuazione nuovi personaggi da proporre all'ammirazione dei copains.   Si è pensato allora di generalizzare l'esempio di Caterina Valente e Connie Francis, che cantano praticamente in tutte le lingue dei Paesi dove vengono esportati i loro dischi.   L'ultimo Festival di Sanremo ha fatto vedere quali sono i risultati di questa trovata: gli stranieri (anche adulti) quando cantano in una lingua che non conoscono sembrano tutti degli adolescenti.
[...]

S.G. Biamonte
("Per la prima volta una canzone italiana vince il Gran Premio dell'Eurovisione", radiocorriere tv - 4 aprile)

 


lato a)
  • Non ho l'età (per amarti) (panzeri-nisa)

lato b)
  • Sei un bravo ragazzo (polito-migliacci)



cover (CGD - N 9486)
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CGD - N 9486
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sabato 10 settembre 2011

Gigliola Cinquetti fa tenerezza alle madri e piace ai figli




Un grazie per Gigliola.   Grazie perchè non ha alzato le braccia al cielo di Copenaghen, perchè non ha strillato una gioia che certamente provava, perchè non ha detto d'essere contenta "per l'Italia" e non ha trasformato quello del Tivoli in trionfo nazionale.   E così è rimasta nel gioco, in quel gioco pulito, piacevole, nuovo con il quale ha vinto, in pochi mesi tre Festival.
[...] in nessun momento della serata Gigliola ha smentito se stessa. non quando ha cantato, con quell'espressione da educanda al saggio annuale del collegio; non quando seguiva l'andamento delle votazioni, e sul viso c'era l'ansia, ma soltanto quella di una ragazzina che s'interessa alle fasi di  un gioco; non quando, infine, ha saputo d'aver vinto, e non  s'è esaltata, soltanto ha disteso un poco l'espressione concitata, quasi difendendo la sua gioia tra il clamore degli applausi. [...]
Chi si occupa di psicologia - nello spiegare il fenomeno del "divismo" canzonettistico - dice che quando uno di questi "teen agers" giunge al successo, gli altri si "identificano" in lui, si "ritrovano" nelle sue parole e nei suoi gesti, ne imitano abitudini ed atteggiamenti.   Se è così, ben venga Gigliola, che non usa "Chanel numero 5" per le festicciole del sabato pomeriggio, non fuma le "americane", veste le gonne né troppo lunghe né troppo corte, e si porta dietro senza "complessi" decenni di tradizioni piccolo-borghesi.   È come la negativa di una foto che conosciamo bene, quella della ragazzina "ribelle", che brucia le tappe, e a quindici anni già ne ha venti, o almeno mostra di averli.   In questo senso, Gigliola è un "antipersonaggio": il suo successo sa di rivalsa per decine di ragazze con le treccine, che ignorano il "flirt" facile e il fascino dello "spider"; ed è un successo che intenerisce decine di madri che non concedono volentieri le chiavi di casa. [...]

Fabrizio Ferretti: "È un personaggio. Ha la stessa forza dei Beatles, ma in un senso esattamente opposto.   Penso che Gigliola piaccia a tutte le ragazze: a quelle "perbene" perchè è come loro, e alle "ribelli" perchè è come loro, in fondo, vorrebbero essere o ritornare ad essere".
Fausto Leali: "L'ho conosciuta a Castrocaro, e m'è piaciuta subito.   È brava, seria e sa cantare.   Il suo successo non esclude il nostro: i ragazzi d'oggi hanno bisogno di dimenarsi con gli urlatori, ma anche di ritrovare nella musica un pò di sentimento".
Questa è Gigliola Cinquetti, la ragazza che nuotando controcorrente ha portato in Italia il trofeo dell'Eurovisione.